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gnostici (età avanzata, classe NHYA ',
III - IV nonostante terapia ottimizzata,
deficit cognitivo e di deambulazione,
ecc.) ci forniscono suggerimenti, ma
in realtà non esiste un chiaro indica-
tore per definire il momento in cui
avviare il paziente a delle cure pallia-
tive. Emerge senz’altro la necessità di
creare una rete integrata di cure in
grado di gestire questi pazienti con
un carico assistenziale così elevato,
attualmente non supportato dalla
strutture esistenti: gli hospice (quasi
completamente dedicati alle cure
neoplastiche), le residenze territoriali
(non omogeneamente distribuite) ed
il substrato familiare e sociale (in con-
tinua evoluzione). Il telemonitoraggio
di parametri quali peso, PA, SatO2,
dati ematochimici, ecc. rappresenta
Figura 3
un intervento che, inserito in un
programma completo di gestione
dello scompenso, può contribuire a
migliorare la compliance e creare un
vero link tra operatore e paziente (Fi-
gura 4). Esistono tuttavia ancora delle
limitazioni economiche e burocrati-
che per l’implementazione di queste
tecnologie, nonostante il loro apporto
nella riduzione dei costi in termini di
ospedalizzazioni, visite di controllo
ed un aumento della sopravvivenza
ed un miglioramento della qualità di
vita.
Figura 4

