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ruga, P. Di Giulio
L’ i viene pubblicati in tal senso. Ma anche pubblicate in letteratura e successiva-
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mente sono state presentate l’espe-
questa opzione nei fatti è difficile da
missione è
di), quella realizzata a Roma presso
gia Riabilitativa hanno dei costi ed
io nei realizzare perché i servizi di Cardiolo- rienza piemontese (Antonella Bion-
enzione un’organizzazione multidisciplinare l’Ospedale S. Filippo Neri (Rosa
nnio 2009 - complessa e sono distribuiti in modo Franzese), quella dell’Ospedale di
vestito in eterogeneo sul territorio nazionale. Desio (Loredana Sorbara) e quella
rete del- Secondo il censimento ISYDE del dell’Azienda USL di Bologna (Carla
l’emergenza finalizzata a portare il 2008 solo il 16% dei pazienti infartuati Beccari). Questo prologo è stato di
paziente in Ospedale il più presto accedono ad un percorso riabilitativo grande efficacia perché ha permesso
possibile, aver definito con precisione dopo un infarto miocardico. Una di ricalcare il percorso compiuto dai
le indicazioni a coronarografia/PCI e proposta realistica per migliorare Centri che per primi, partendo dalla
l’impostazione della terapia farmaco- l’impostazione della prevenzione constatazione che l’impostazione
logica nella fase acuta di una Sindro- secondaria nel nostro Paese è quella attuale della prevenzione secondaria è
me Coronarica, è arrivato il momento di implementare i programmi educa- deficitaria, si sono posti in maniera
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di presidiare meglio l’interfaccia zionali alla dimissione, avvalendosi di originale l’obiettivo di realizzare
ospedale - territorio attraverso una una forte collaborazione da parte interventi nurse - directed finalizzati a
standardizzazione della dimissione. Si degli Infermieri dei Reparti di Cardio- rendere i pazienti dimessi più confi-
tratta di elaborare una lettera di logia. Al fine di fare il punto sulla denti con “le cose da fare” dopo il
dimissione condivisa, che contenga le situazione esistente e fornire strumen- ritorno a casa. Sono stati messi a
informazioni chiave sulla storia clinica ti operativi ai Centri che hanno confronto i diversi modelli, partendo
e sul decorso clinico, ma che presti intenzione di sviluppare questi soprattutto dalle esigenze dei pazienti
anche maggiore attenzione nel programmi, nell’ambito del recente stessi, dalle problematiche organizzati-
fornire indicazioni sulla stratificazione Congresso Nazionale ANMCO 2009 e, ve incontrate, dalla necessità di
prognostica, sui controlli da program- in particolare, nell’ambito del Cardio- superare, a volte, vere e proprie
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mare nel follow - up, sulle modifica- nursing, è stato realizzato un Minima- barriere culturali. Nella seconda
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zioni dello stile di vita, sulla durata e ster, molto partecipato e sostenuto da Sessione l’attenzione è stata concen-
sui target della terapia farmacologica, un elevato indice di gradimento, su trata sui contenuti da trattare: dopo
comprese le indicazioni su come e “Impostazione di un programma una presentazione degli obiettivi della
quando effettuare, quando necessario, educazionale alla dimissione” che, prevenzione secondaria (A. Pozzati) e
una titolazione del dosaggio. Ma tenendo conto delle diverse compe- di quanto un programma “breve” alla
migliorare la lettera di dimissione non tenze necessarie per la sua realizzazio- dimissione possa mutuare dal pro-
è sufficiente. Il Gold Standard sarebbe ne, è stato coordinato da Stefano gramma più articolato e complesso
quello di facilitare l’accesso dei Urbinati, Cardiologo, Marinella eseguito in Cardiologia Riabilitativa
pazienti dopo una Sindrome Corona- Sommaruga, Psicologa, e Paola Di (V. Castaldini), sono stati effettuati
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rica ad un ciclo di Cardiologia Riabili- Giulio, Infermiera. Il Minimaster si è lavori di gruppo coordinati da due
tativa (in DH o ambulatoriale) dove è articolato in quattro Sessioni che Tutor sui quattro contenuti - chiave di
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possibile effettuare una corretta e hanno affrontato problematiche diver- un programma di prevenzione
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completa impostazione della preven- se. Nella prima Sessione è stato fatto il secondaria finalizzato a modificare lo
zione secondaria, con risultati brillan- punto sull’esistente. Paola Di Giulio stile di vita: fumo (D. Mocini e L.
ti, come testimoniano i numerosi studi ha riferito sulle maggiori esperienze Pozzo), alimentazione (F. Muscas, S.

