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Figura 3 Figura 4
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(% quando viene fatta, questa è prevalen- pazienti ricoverati in UTIC e quelli in erogatore di prestazioni diagnostiche
temente con trombolisi (Figura 3). È reparto internistico (mortalità minore e terapeutiche anche ad alto contenu-
necessario ricordare però che si tratta nei primi) in tutte le fasce di età consi- to tecnologico. Il rischio è quello di
di pazienti più anziani e con più derate. Questo trend è più evidente perdere la completezza del percorso
copatologie e che non abbiamo nei pazienti con STEMI (Figura 4). clinico, e di andare verso la disgrega-
notizie più dettagliate di questi Un’altro punto da considerare è che zione e marginalizzazione della
pazienti non riperfusi, non sappiamo anche le UTIC più piccole sono state Cardiologia. Da questo punto di vista
quanto gravi siano, ma comunque parte importante del progresso la Federazione Italiana di Cardiologia
probabilmente si tratta di pazienti che scientifico ed organizzativo della ha preso posizione, definendo questo
necessitano di un alto carico assisten- Cardiologia italiana. Ricordiamo in modello un regresso che viene
ziale. Un dato grezzo finale che ci può particolare l’ampia partecipazione di rigettato a favore invece del modello
dare un’idea complessiva di tutto il tutte le UTIC italiane agli Studi GISSI, di gradualità e continuità delle cure
percorso UTIC è quello della mortali- agli Studi Blitz, ai Censimenti delle all’interno del Dipartimento Cardiova-
tà, che non è diversa nelle diverse Strutture Cardiologiche italiane. Da scolare. Il secondo scenario, da noi
tipologie di UTIC e si aggira intorno questi dati emerge il ruolo importante auspicato, è quello del mantenimento,
al 3%. Si tratta, è bene ribadirlo della che anche le UTIC Spoke rivestono in presenza di adeguato bacino di
mortalità UTIC, e non di tutto il nell’ambito della gestione dei Cardio- utenza e volume di attività, dell’auto-
percorso ospedaliero. Se vogliamo patici acuti. Ma quale deve essere il nomia delle UTIC in generale e di
riassumere le caratteristiche delle loro ruolo in questo momento storico quelle non interventistiche in partico-
UTIC Spoke italiane possiamo dire dove la transizione epidemiologica e lare, che debbono avere un ruolo
che queste hanno una diffusione le nuove proposte organizzative ne centrale e non sostituibile nel tratta-
capillare e complessivamente adegua- mettono in dubbio la sopravvivenza? mento del Cardiopatico acuto di
ta, rappresentano il 48% del totale Dobbiamo tener presente che la realtà nuova insorgenza o instabilizzato, ma
UTIC, ricoverano circa il 40% dei italiana è molto eterogenea, non anche del paziente con problematiche
pazienti UTIC, che sono più anziani e possiamo pensare ad un modello inizialmente internistiche o chirurgi-
con più copatologie, che provengono strutturale ed organizzativo unico che che e che poi si complica dal punto di
principalmente dal PS/DEA, si tratta valga per tutte le Cardiologie senza vista cardiovascolare, che devono farsi
di una popolazione con meno STEMI Emodinamica interventistica. Bisogna carico complessivamente del Cardio-
più Scompensi Cardiaci Acuti o altre pensare ad una cornice generale, che patico critico e delle sue poli - patolo-
patologie, che i pazienti STEMI deve poi adattarsi in modo elastico gie associate (Figura 5). Deve crescere
vengono riperfusi in misura minore, alle singole realtà. Una prima ipotesi da un lato la cultura della Cardiologia
comunque la durata di degenza e la proposta è quella dell’Ospe- Figura 5
mortalità sono simili in tutte le dale per intensità di cura
tipologie di UTIC. Se consideriamo i con le UTIC incorporate
pazienti con SCA, è importante nelle aree intensive, quindi
valutare l’impatto del reparto di con la frammentazione
ricovero (UTIC piuttosto che reparto della Cardiologia nei vari
internistico) sulla mortalità. Dall’ana- livelli di intensità di cura,
lisi delle SDO in tre regioni (Lombar- con le funzioni UTIC
dia, Friuli Venezia Giulia, collocate nelle aree intensi-
Emilia - Romagna) nel 2006 - 2007 e ve o semi - intensive. In
considerando la mortalità a trenta questo scenario il ruolo del
giorni aggiustata per comorbilità, si Cardiologo diventerebbe
vede una significativa differenza tra i quello di consulente,

