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stenza di un “mondo sommerso” che Qualità. È stato ottimizzato il sistema tutti gli Ospedali dotati di DEU c’è
andrebbe meglio compreso e governa- con obiettivi minimi quali la formaliz- una UTIC (il 25% degli Ospedali con
to al fine di garantire piena ed zazione del controllo delle cartelle DEU non ha UTIC). Ancora le UTIC
efficace assistenza al Cardiopatico cliniche, l’adozione della scheda non interventistiche sono diffuse
Critico. Emergono alcuni dati di terapeutica unica, la revisione dei abbastanza omogeneamente nel
inappropriatezza; una percentuale consensi e trattamento dei dati territorio, anche se in misura maggio-
abbastanza importante di pazienti personali, la definizione del protocol- re al Centro e al Sud. I dati Blitz 3
ancora oggi non riceve cure ottimali. lo di gestione dei posti letto, la mostrano che queste UTIC hanno
Di qui la necessità di una sostenibile sorveglianza delle interazioni terapeu- ricoverato complessivamente il 40% di
riqualificazione di alcune UTIC tiche, l’attivazione di istruzioni per il tutti i pazienti reclutati, il 42% dei
italiane. Un’altro problema è quello controllo delle apparecchiature, la pazienti con età > 75 anni, il 39% di
delle aspettative dei Cardiologi in definizione degli indicatori di monito- femmine. Inoltre in queste Strutture
formazione. In una recente Survey raggio, l’analisi dei percorsi e dei sono stati ricoverati in proporzione
americana su 252 Medici specializzan- diversi processi clinici e organizzativi maggiore pazienti con STEMI ed
di solo il 16% avevano intenzione di (Figura 2). Il percorso verso la Qualità età > 75 anni e una maggior propor-
dedicare la propria attività alla Certificata non è una strada agevole, zione di pazienti con SCA e copatolo-
Cardiologia clinica. Vi è uno squili- ma porta ad una maggior consapevo- gie. Dal confronto tra UTIC non
brio tra i bisogni legati ai nuovi lezza di cosa facciamo e di come lo interventistiche ed interventistiche,
contesti sociali, di salute pubblica, di facciamo. Il percorso verso la qualità relativamente alla diagnosi di ammis-
peso epidemiologico, di complessità e certificata è un efficace strumento di sione, si vede che nelle prime si
disponibilità di moderne diagnosi e difesa dei valori delle UTIC e della ricovera una percentuale inferiore di
cure epidemiologiche e la scarsità dei Cardiologia cui è indispensabile pazienti con STEMI e maggiore di
Cardiologi, in particolare clinici e credere nell’adempiere al nostro pazienti con Scompenso Cardiaco
intensivisti. Possibili meccanismi di compito primario che è quello di Acuto e altre patologie (aritmie sopra
riequilibrio possono derivare da curare al meglio i nostri malati. Nella - ventricolari in particolare). A
nuova pianificazione della didattica seconda Relazione è stato affrontato il complemento di questa fotografia
nelle Università e negli Ospedali, tema del “Ruolo delle UTIC senza statica ancora una volta ci sono i dati
dalla Certificazione delle competenze emodinamica interventistica” (Matteo della Regione Emilia - Romagna che
intensivistiche e cliniche, dallo Cassin). Questo è un punto cruciale ci fanno vedere l’andamento tempora-
sviluppo di leadership in senso di poiché nello scenario attuale dei le dinamico delle attività complessive
management delle problematiche cambiamenti epidemiologici, delle delle UTIC Spoke. Dal 2002 al 2007
cardiologiche, dalla cultura del modifiche delle strategie di trattamen- l’attività globale è calata del 9%, con il
Governo Clinico e della qualità. to e delle modalità organizzative e massimo della variazione relativo allo
L’ANMCO si sta muovendo in questa gestionali si concretizza il rischio STEMI (- 51%), mentre c’è un
linea con il Blitz 4, la cui finalità è della disgregazione delle Cardiologie incremento del 19% del numero di
quella di facilitare la gestione e più grandi e della scomparsa delle SCA NSTE, con attività complessiva
l’aderenza alle Linee Guida nelle UTIC più piccole, non dotate di stazionaria per quanto riguarda le
SCA, nei percorsi intra e Emodinamica interventistica. Dai dati altre patologie. Come in precedenza
post - ospedalieri. In Toscana è stato del Censimento 2005 si rileva il dato sottolineto, i dati Blitz 3 ci indicano
sviluppato un progetto di migliora- che le UTIC non interventistiche una forte criticità, la riperfusione
mento organizzativo in 10 Cardiologie rappresentano il 48% di tutte le UTIC nello STEMI. Il 57% dei pazienti con
- UTIC attraverso il conseguimento italiane (200 UTIC non interventisti- STEMI ricoverati nelle UTIC non
volontario della Certificazione di che/411 UTIC totali) e che non in interventistiche non viene riperfuso e

