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A A A A e problema- (sempre più informato), i vincoli della competenze come il monitoraggio
aliane sono
sostenibilità economica. Il Documen-
multi - parametrico invasivo e non,
Main
MCO. Sono to Struttura ed Organizzazione funzionale l’utilizzo di device per l’assistenza
respiratoria, l’ultrafiltrazione e la
della Cardiologia 2009 definisce l’UTIC
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re gli aspetti come snodo fondamentale del dialisi, la contropulsazione e l’assisten-
roblemati- Dipartimento Cardiologico trasversa- za ventricolare, avere competenza
a
edali di rete, le, ben integrata nella rete interospe- nella gestione delle complicanze post -
ca Interven- daliera territoriale. Struttura che deve procedurali, padronanza della
mpetenza e garantire al Cardiopatico critico il farmacologia e dei principi di nutri-
r
e dell’Infer- miglior livello di cura con continuità zione parenterale, avere dimestichez-
r
miere intensivista nella prospettiva da e verso il territorio, che deve za con la prevenzione e il trattamento
della Certificazione di Qualità, infine ottimizzare le risorse economiche, delle infezioni, la sedazione ed il
a
lo sbocco organizzativo auspicato: il tecnologiche, strutturali ed umane monitoraggio neurologico, la riabilita-
Dipartimento Cardiovascolare. Nella secondo appropriatezza, responsabili- zione cardiovascolare precoce. In
Relazione introduttiva Francesco tà, competenza e qualità. L’UTIC deve questo contesto è interessante vedere
Maria Bovenzi ha trattato il tema “Il trovarsi idealmente in prossimità del come sono cambiati i flussi di attività
paziente in UTIC: nuovi scenari epidemio- DEA e del Laboratorio di Emodinami- in una regione dove il concetto di rete
logici ed organizzativi”, analizzando il ca, deve essere dotata di spazi disposti è ben sviluppato (dati Agenzia
cambiamento culturale ed organizzati- con un adeguato compromesso tra Sanitaria e Sociale Emilia - Romagna
vo delle UTIC, da quando nel 1961 necessità di privacy e di controllo 2008). Nel corso degli anni si è ridotto
sono nate con lo scopo principale di costante anche visivo (configurazione il flusso dei pazienti con STEMI nelle
intervenire nelle complicanze aritmi- a raggiera), deve avere ampiezza UTIC Spoke, mentre è aumentato il
che dell’Infarto Miocardico, in seguito sufficiente per eseguire le procedure flusso di pazienti nelle UTIC Hub
per gestire la rivascolarizzazione anche complesse. Le raccomandazioni (Figura 1). Tutto questo ha avuto
miocardica con trombolisi e poi con ESC stimano una necessità di 4 - 5 ricadute in termini di aumento del
angioplastica primaria. Si sono aperti posti letto/100.000 abitanti o 10 posti numero di angioplastiche primarie e
quindi gli scenari della strategia letto/100.000 accessi anno al DEA. In in termini di riduzione della mortalità
precocemente invasiva, con la conse- Italia, quindi, la disponibilità assisten- intra - ospedaliera e a sessanta giorni.
guente dicotomia tra UTIC hub e ziale in termini di posti letto è adegua- Inoltre non si sono rilevate significati-
a
UTIC spoke, integrate nel concetto di ta, con una distribuzione capillare ve differenze di mortalità ad un anno
rete per il Cardiopatico acuto. Infine delle UTIC sul territorio, tranne tra i pazienti trattati con angioplastica
l’evoluzione da Terapia Intensiva poche realtà dove ci possono essere primaria eseguita on - site o dopo
Coronarica verso una strategia più am- margini di miglioramento (una UTIC trasferimento (Manari, European
pia di Terapia Intensiva Cardiologica. ogni 136.000 abitanti, un posto letto Heart Journal 2008). I dati IN - ACS
I più importanti fattori connessi a intensivo ogni 21.816 abitanti). Outcome ci indicano che la mortalità
questo cambiamento sono, principal- Dall’analisi dei dati disponibili (Duke intra - ospedaliera dei pazienti con
mente, la transizione epidemiologica University) è evidente la sovrapposi- SCA è bassa (4,6% nello STEMI, 1,8%
(pazienti più anziani, con più disabili- zione tra le UTIC e le Terapie Intensi- nella SCA - NSTE). Dati simili a quelli
tà e comorbilità), le nuove possibilità ve Generaliste, a testimonianza del Blitz 3, che però ci fa vedere una
tecnologiche e di cura (l’angioplastica dell’evoluzione da terapia coronarica forte criticità, la non riperfusione nel
primaria), le evoluzioni delle profes- a quella cardiologica. Ne deriva 40% dei pazienti STEMI arruolati,
sioni (in particolare il nursing), le quindi la necessità di sviluppare una fenomeno più evidente nelle UTIC
maggiori aspettative del cittadino nuova metodologia clinica e nuove spoke. Il Blitz 3 ha fotografato l’esi-

