Page 44 - CnO_134_135
P. 44

Mercoledì 4 giugno


                                            braio 1998 era già in trattamento con beta-bloccante ed un altro 27% ha inizia-
                                            to il trattamento dopo la visita d’arruolamento. Dopo un anno di follow-up, il
                                            50% dei pazienti con SC era in trattamento beta-bloccante.
                                            Tuttavia, se nella popolazione totale dei pazienti con scompenso cardiaco i be-
                                            ta-bloccanti possono essere utilizzati su larga scala, poche informazioni sono di-
                                            sponibili sul profilo d’applicabilità, sicurezza ed efficacia nei sottogruppi di pa-
                                            zienti sottorappresentati nei grandi trial ma così frequenti nello scenario clini-
                                                                         co quotidiano.
                                                                         Gli obiettivi dello studio BRING-UP 2 sono
                                                                         stati la valutazione dell’applicabilità, della si-
                                                                         curezza e dell’outcome valutato in termini di
                                                                         morte e reospedalizzazione, della terapia beta-
                                                                         bloccante in specifici sottogruppi quali gli an-
                                                                         ziani e quelli con scompenso cardiaco severo
                                                                         (FE <0.25 e sintomi a riposo o da minimo
                                                                         sforzo). Lo studio aveva anche lo scopo di va-
                                                                         lutare le caratteristiche cliniche ed epidemio-
                                                                         logiche e l'utilizzo di risorse in questi sotto-
                                                                         gruppi con SC ad alto rischio di morte e reo-
                                                                         spedalizzazione con follow-up a 6 e 12 mesi.
                                                                         Criteri d’esclusione erano la presenza di con-
                                                                         troindicazioni al trattamento beta-bloccante.
                                                                         Lo studio, multicentrico e osservazionale, ha
                                                                         incluso 2.019 pazienti, arruolati in 96 Centri
                                                                         (1.594 pazienti in 76 Cardiologie e 425 pa-
                                                                         zienti in 20 Medicine). L'età media è risultata
                                            di 72±10 anni, 34% di sesso femminile, 63% in classe NYHA III-IV.
                                            Tra i 2.019 pazienti totali, 1.518 appartenevano al gruppo dei pazienti anziani
                                            (età >= 70 anni) mentre 709 a quello dei pazienti con SC severo.
                                            Il 40% dei pazienti era già in trattamento con beta-bloccanti, mentre è stato ini-
                                            ziato al momento dell’arruolamento in 574 casi (28.4%).
                                            Al follow-up dopo 6 mesi, la mortalità totale del gruppo anziani era del 7%
                                            (10,4%, 5% e 4,6% rispettivamente tra i pazienti senza beta-bloccante, con be-
                                            ta-bloccante iniziato all’arruolamento e tra quelli già in trattamento con beta-
                                            bloccante). Ad 1 anno la mortalità totale scendeva al 6,7% (7,6%, 6,1% e 6,2%
                                            rispettivamente tra i pazienti senza beta-bloccante, con beta-bloccante iniziato
                                            all’arruolamento e tra quelli già in trattamento con beta-bloccante). Nel gruppo
                                            con SC severo invece la mortalità totale era del 10,9% a 6 mesi e del 6,4% ad 1
                                            anno.


                                            GISSI-HF
                                            Negli ultimi 30 anni, sono stati apportati notevoli progressi nella prevenzione e
                                            nel trattamento delle patologie cardiovascolari, come dimostrato da una marca-
                                            ta riduzione della mortalità per infarto miocardico acuto ed ictus. Nonostante
                                            ciò, l’incidenza e la prevalenza dell’insufficienza cardiaca sono in aumento, so-
                                            prattutto in relazione al progressivo invecchiamento della popolazione, e la
                                            mortalità e la morbilità rimangono significative (50% a 5 anni). Mentre le tera-
                                            pie mirate specificamente al sistema cardiovascolare sono state ampiamente spe-
                                            rimentate nel trattamento dei pazienti con insufficienza cardiaca, poco si sa sul
                                            ruolo potenziale d’interventi nutrizionali o metabolici.



             LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135  42
   39   40   41   42   43   44   45   46   47   48   49