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tamento precoce e aggressivo dell’ipertensione arte-
riosa, in particolare nei pazienti ad alto rischio di
SC.
Il CHF-Prevenzione è un registro nazionale di sog-
getti affetti da ipertensione arteriosa non controlla-
ta dal trattamento farmacologico (terapia indivi-
dualizzata), che si propone di arruolare 1700 pa-
zienti circa in 70 Centri e prevede un follow-up di
2 anni. Saranno effettuate indagini cliniche e stru-
mentali (basali e ad 1 anno) come esami laborato-
ristici di routine, dosaggio del BNP, ECG, Ecocar-
diogramma, monitoraggio ambulatoriale della PA e
automisurazione domiciliare della PA, allo scopo di
identificare i parametri predittivi di evoluzione ver-
so la disfunzione ventricolare sinistra e lo SC.
I criteri di inclusione sono i seguenti: consenso
informato; età > 60 aa; ipertensione arteriosa scarsamente controllata dal tratta-
mento farmacologico. Il cut-off pressorio per pazienti ad alto rischio (diabetici
o BMI > 27 Kg/mq) è 150/100 mmHg; per pazienti a rischio inferiore (non dia-
betici o BMI < 27 Kg/mq) è 160/105 mmHg.
Gli end-point primari saranno: 1. Scompenso cardiaco; 2. Disfunzione ventri-
colare sinistra sistolica (FE < 45%); 3. Disfunzione ventricolare sinistra diasto-
lica (pattern di riempimento restrittivo; rapporto E/A < 0.5).
Mercoledì
4 giugno
Il Congresso si è tradizionalmente concluso con la presentazione degli
studi clinici dell’ANMCO. Di seguito riportiamo un breve riassunto sui
principali temi affrontati nel minimaster sullo scompenso cardiaco avan-
zato.
MAIN SESSION
GLI STUDI CLINICI DELL’ANMCO
Moderatori: A. Boccanelli, A.P. Maggioni
Relatori: C. Opasich, P.A. Ravazzi, C. Schweiger, P. Giannuzzi, L.Tavazzi
BetablockeRs IN patients with congestive heart failure. Guided Use in
clinical Practice (BRING-UP-2 Study)
Nonostante numerosi studi controllati abbiano dimostrato che la terapia beta-
bloccante sia in grado di ridurre la mortalità e la necessità di riospedalizzazio-
ni in pazienti con scompenso cardiaco (SC) cronico sintomatico, questi farma-
ci sono notoriamente sottoutilizzati nella realtà clinica.
Il precedente studio osservazionale BRING-UP era stato pianificato per diffon-
dere il trattamento beta-bloccante nella pratica clinica italiana, con un approc-
cio controllato per garantirne la massima sicurezza.
Lo studio ha dimostrato che il 25% dei pazienti arruolati tra il gennaio ed il feb-
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