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laborativa interna e l’utilizzo di attrezzature ad hoc. I vantaggi risiedono nel-
                                            l’ampliamento delle conoscenze dei Cardiologi (upgrade strutturale, organizza-
                                            tivo e di tutto il personale) e nel consolidamento della leadership per il tratta-
                                            mento delle emergenze cardiovascolari, anche in pazienti multidisciplinari, con-
                                            fermando così il ruolo insostituibile del Cardiologo e della struttura cardiologi-
                                            ca nel suo insieme.
                                            Secondo quanto riportato dalle realtà di Emilia Romagna e del Lazio, i dati sul
                                            trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST
                                            dimostrano che il 30% di questi pazienti non viene ancora oggi ricoverato in
                                            UTIC e che la mortalità in questo gruppo di pazienti è più che raddoppiata.
                                            I progressi auspicati coinvolgono con forza anche l’interazione dell’UTIC/118/ter-
                                            ritorio e rafforzano e delineano meglio le competenze appropriate di tutti gli ope-
                                            ratori delle UTIC (sia dell’Area medica sia dell’Area Nursing).
                                            Il problema di un’organizzazione adeguata su tutto il  territorio prescinde dalle
                                            risorse attualmente disponibili. In questo momento storico, tali risorse appaio-
                                            no ridotte. È necessario pertanto un sistema organizzativo nuovo che riconosca
                                            la centralità gestionale delle UTIC per la rete dell’emergenza cardiologica, evi-
                                            tando la periferizzazione delle UTIC senza emodinamica e cardiochirurgia e fa-
                                            cendo ricorso anche ad altre competenze professionali. Si è quindi sottolineato
                                            l’importanza di chiedere al 118 un atteggiamento chiaro (funzione di taxi e/o di
                                            assistenza?) con necessità di istituzionalizzarsi.
                                            Anche le competenze mediche ed infermieristiche vanno progressivamente evol-
                                            vendosi con una richiesta di maggiore professionalità da parte di tutte le figure
                                            operanti nelle UTIC. Infatti, se fino ad oggi si è lavorato sull’accreditamento del-
                                            le strutture sanitarie, il passo successivo sarà quello di considerare la certifica-
                                            zione di eccellenza per i Cardiologi.
                                            Sono state poi analizzate le problematiche relative alla gestione e al tipo di trat-



                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  29
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