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bile e l’ischemia residua.
                                                                               Il myocardial blush (MBG) utilizza un
                                                                               metodo semiquantitativo tramite l’in-
                                                                               terpretazione visiva della distribuzione
                                                                               del mezzo contrasto durante coronaro-
                                                                               grafia, dopo il riempimento del circolo
                                                                               epicardico. Secondo Gibson, si consi-
                                                                               dera il tempo di insorgenza (fine della
                                                                               circolazione arteriosa epicardica) e di
                                                                               lavaggio (fase venosa) cioè la latenza
                                                                               del transito del mezzo di contrasto nel
                                                                               microcircolo. È utilizzata questa scala:
                                                                               0- non si verifica
                                                                               1- si opacizza il ventricolo ed il con-
                                                                               trasto rimane per più di tre cicli
                                                                               2- si opacizza il ventricolo ed il con-
                                                                               trasto va attenuandosi entro 3 cicli
                                                                               3- si opacizza e rimane attenuandosi.
                                            Secondo un’altra classificazione di Van’t Hof:
                                            0- non c’è contrasto
                                            1- minimo residuo di contrasto
                                            2- contrasto in circa tre cicli ma meno dell’altra arteria
                                            3- contrasto in tre cicli ma come nell’altra arteria.
                                            Secondo quanto riportato da Henriquez, un MBG di 0-1 è associato ad un’au-
                                            mentata mortalità. Esiste un modello semiquantitativo basato sulla sottrazione
                                            d’immagine. La proiezione migliore è l’obliqua anteriore destra, registrata per 5-
                                            6 cicli cardiaci senza far respirare il paziente con un’acquisizione quando il cate-
                                            tere è vuoto.
                                            La metodica ecocontrastografica permette di valutare il livello di perfusione mio-
                                            cardica ed è attualmente affetta dai seguenti limiti: l’attenuazione, la variabilità e
                                            gli artefatti dell’immagine legati al ciclo cardiaco tra sistole e diastole. Lo studio
                                            del fenomeno del no reflow con questo metodo ha permesso di valutare più det-
                                            tagliatamente l’implicazione prognostica di una non avvenuta riperfusione. Tale
                                            applicazione, associata alla valutazione dell’estensione dell’asinergia, può fornire
                                            importanti indizi su una riperfusione fallita od efficace ed indicare la presenza di
                                            un parziale no-reflow.
                                            (Moderatore: G. Rosato, Relatori: A. Di Chiara, F. Prati, D. Rovai).

          MINIMASTER

          OPTIMAL MANAGEMENT OF PATIENTS WITH ACUTE CORONARY SYNDROMES

                                            Coordinator: C. Cavallini
                                            Faculty: D. Ardissino, A. Betriu, S. Savonitto, R. Violini, F. Van De Werf,
                                            A.W. Van’t Hof


                                            Argomenti d’alto profilo scientifico ed impatto clinico sono stati affrontati
                                            durante questo seguito Minimaster. Le sindromi coronariche acute (SCA) con e
                                            senza sopraslivellamento del tratto ST sono state discusse dalla stratificazione
                                            del rischio alla terapia ottimale.



                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  25
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