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Domenica 1 giugno
parte dei dati si riferiscono ad una realtà non italiana.
Pertanto l’ANMCO in collaborazione con l’ISS e con l’AIAC, si è proposta di
condurre uno ‘Studio Epidemiologico sulla Morte Cardiaca Improvvisa’. Anche sui
risultati del sistema dell’Emergenza medica non abbiamo ancora delle conclu-
sioni attendibili per quanto riguarda il sistema del 118, il costo per vita salvata,
la distribuzione ed il contributo del PAD. L’ANMCO ha proposto un ‘Registro
Italiano della Morte Improvvisa fuori dall’Ospedale e monitoraggio delle PAD
(ANMCO SIS 118 IRC, AIAC SIARTI SIMEU) e l’AICARE 3, studio osservazio-
nale regionale sull’arresto cardiaco extraospedaliero (ANMCO Emilia Romagna SIS
118, AIAC, IRC, SIMEU, SIARTI). Dal punto di vista della formazione, l’attività
didattica si basa su un progetto educativo per cardiologi e medici di base in col-
laborazione con SIC, AIAC ed ASSOBIOMEDICA, con eventi accreditati ECM;
sull’istituzione di un centro formazione ed un progetto educativo HCF sul ri-
tardo evitabile nonché la stampa di un manuale BLS, ACLS su base ILCOR. I
corsi educazionali e le campagne di formazione trattano di tre importanti argo-
menti: la stratificazione del rischio, la prevenzione ed il trattamento dell’arresto
cardiaco. La stratificazione del rischio, pur essendo un aspetto ancora poco svi-
luppato, si basa sull’allargamento quanto più possibile dei mezzi e dei metodi
di stratificazione disponibili e sul contributo alla sensibilizzazione della popo-
lazione generale.
Il problema della morte improvvisa si correla bene con la prevalenza della car-
diopatia ischemica e con i noti fattori di rischio, quali l’ipertrofia ventricolare
sinistra, il fumo, la dislipidemia ed il diabete. Pertanto, la campagna educazio-
nale riguarda la rete di prevenzione cardiovascolare con un’iniziativa HCF Sal-
vacuore: la prevenzione del rischio cardiovascolare nel paziente diabetico. An-
che nella prevenzione secondaria nei sottogruppi, l’ANMCO ha affermato l’im-
portanza delle Linee Guida nell’impianto d’ICD, contribuendo ad estendere le
indicazioni terapeutiche in associazione con SIC ed AIAC.
Nella prevenzione primaria esistono ancora incertezze per alcune condizioni cli-
niche come ad esempio quelle contemplate nel MADIT II i cui risultati vanno
analizzati nei vari sottogruppi. L’ANMCO pertanto consiglia di analizzare caso
per caso il rapporto costo/beneficio, di implementare le strategie operative MA-
DIT e MUSTT e propone di attivare dei registri di survey per l’impianto d’ICD.
La terapia dell’arresto cardiaco richiede inoltre operatori esperti ed aggiornati.
L’ANMCO si preoccupa di formare operatori medici paramedici e laici, attraver-
so i Corsi BLS, ACLS e PLS riconosciuti dall’AHA, e propone un corso di ec-
cellenza ANMCO-AIAC per la competenza clinica in elettrofisiologia clinica ed
elettrostimolazione cardiaca.
La programmazione riguarda la formazione di un sistema d’emergenza medica
con un approccio multidisciplinare integrato, cioè la prevenzione e la stratifica-
zione del soccorso d’emergenza intra ed extraospedaliera, ed un sistema di ge-
stione del paziente dopo la rianimazione a valle. Il ruolo del cardiologo si espli-
ca con un’adeguata stratificazione del rischio e prevenzione, la gestione tera-
peutica dei pazienti resuscitati con un contributo per l’ottimizzazione e l’omo-
geinizzazione dei protocolli diagnostico-terapeutici concordati e condivisi con
le altre professionalità. L’organizzazione riguarda il coinvolgimento del servizio
dei 118 e la regolamentazione del PAD.
Si segnalano alcuni problemi aggiuntivi con gli apparati regolatori come la re-
muneratività del DRG e le gare d’appalto unificate, che penalizzano la qualità
del servizio erogato.
LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135 22

