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liare di MCI da un solo lato della famiglia; il rischio aumenta di 9,4 volte se la
                                            storia di MCI è presente su entrambi i due rami familiari.
                                            Vista la drammaticità del problema e l’importanza dell’impatto della MI, sono sta-
                                            te analizzate strategie a diversi livelli: a livello della popolazione generale, di diversi
                                                                           sottogruppi e dal punto di vista organizzati-
                                                                           vo.
                                                                           Dal punto di vista della popolazione globale
                                                                           due studi di coorte sono stati particolar-
                                                                           mente importanti: il Physicians Health
                                                                           Study e il Nurses Health Study. Il Physicians
                                                                           Health Study ha seguito per oltre 15 anni
                                                                           20.000 medici sani del Nord America e di-
                                                                           mostrato che la mortalità totale diminuisce
                                                                           con l’aumento del consumo di pesce (2-5
                                                                           volte al mese). Dallo stesso studio, una sot-
                                                                           toanalisi tipo caso controllo, ha riportato
                                                                           che il livello di acidi grassi omega 3 nel san-
                                                                           gue è strettamente correlato con una ridu-
                                                                           zione di morte improvvisa negli uomini
                                                                           senza evidenza di pregressa patologia car-
                                                                           diovascolare. Lo studio Nurses Health
                                                                           Study, condotto su 84.688 donne in 16 an-
                                            ni di follow up, ha confermato gli stessi dati: un più alto livello di consumo di
                                            pesce ed un livello più alto di acidi grassi omega 3 è associato ad un più basso
                                            rischio di sviluppo e morte per patologia coronarica. Anche Siscovick e coll. han-
                                            no dimostrato che l’introito alimentare di PUFA n3 riduce l’incidenza di arresto
                                            cardiaco.
                                            L’altro problema delle strategie pre-evento riguarda la tempestività dell’interven-
                                            to di resuscitazione in caso di arresto cardiaco. In Brianza è stata proposta una
                                            campagna di sensibilizzazione sulla comunità, attraverso i medici di medicina ge-
                                            nerale, gli studenti e gli specializzandi, promuovendo un’azione ribadita e ripe-
                                            tuta periodicamente dai media ed un’ISOLA DELLA RIANIMAZIONE CARDIA-
                                            CA che si avvale di dimostrazioni in corso di fiere, grandi eventi e le giornate del
                                            cuore.
                                            Oltre il 70% delle morti improvvise cardiache avviene in casa e spesso un bam-
                                            bino o un ragazzo è l’unico testimone, per cui anche i più piccoli devono pren-
                                            dere confidenza con l’emergenza e sapere allertare senza ritardi il 118.
                                            Nella scuola si può proporre un programma di apprendimento per bambini da-
                                            gli 8 ai 13 anni a portare soccorso.
                                            Le competenze designate nei programmi comprendono, per i bambini, di saper
                                            constatare l’assenza di coscienza e del respiro e di chiamare il 118, e di insegna-
                                            re loro a porre il paziente in posizione di sicurezza. Per i ragazzi di 12 e 13 an-
                                            ni si propone il medesimo percorso educativo con la compressione toracica sul
                                            manichino.

                                            Gli aspetti fondamentali della strategia pre-intervento a livello dei sottogruppi ri-
                                            guardano l’identificazione dei soggetti a rischio e l’applicazione di misure tera-
                                            peutiche. Le strategie terapeutiche che riguardano i soggetti affetti da coronaro-
                                            patia considerano sia delle variabili cliniche/demografiche (pregresso infarto
                                            miocardico, storia di angina, scompenso cardiaco, tachicardie sopraventricolari



                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  17
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