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In questi ultimi anni, alcuni hanno cercato di sostituire l’anamnesi con l’intervista di un infermiere, la compilazione di moduli
e l’uso di questionari computerizzati. Noi pensiamo che questo metodo di iniziare il rapporto con il paziente sia una pratica
deplorevole che umilia il carico di conoscenze che la Cardiologia richiede.
Importanti Autori (4-5) hanno sottolineato la chiara superiorità diagnostica della raccolta anamnestica fatta da un medico
esperto rispetto a quella raccolta da un giovane medico o da uno studente o da un non medico. La raccolta anamnestica
informatizzata permette oggi di ovviare alla scarsa leggibilità di quella scritta a mano.Tuttavia si dovrebbero evitare abbre-
viazioni e acronimi di non diffuso impiego clinico o di difficile interpretazione da parte di altri colleghi che la leggeranno.
Esame obiettivo
Insieme all’anamnesi, l’esame obiettivo dell’apparato cardiovascolare fornisce ulteriori informazioni per la diagnosi, per stabi-
lire la gravità di una cardiopatia ed indirizzare verso ulteriori indagini strumentali idonee per la sua conferma (9-10). L’esame
obiettivo se condotto sulla scorta dei problemi può essere effettuato anche in pochi minuti.
La capacità di integrare i dati dell’anamnesi con i risultati dell’esame obiettivo è parte integrante dell’abilità diagnostica di un
Cardiologo che non limita l’esame all’apparato cardiovascolare, ma lo estende a tutto l’organismo in quanto malattie siste-
miche possono provocare manifestazioni cardiovascolari così come malattie cardiache possono coinvolgere altri organi ed
apparati (5).
Auscultazione cardiaca
L’auscultazione del cuore e dei grossi vasi è un altro momento fondamentale della valutazione clinica del cardiopatico noto
o sospetto, richiede però un lungo tirocinio e capacità cliniche non comuni.
In questi ultimi anni però è stato rilevato un progressivo decadimento della valutazione clinica del malato cardiovascola-
re sostituita dalla moderna tecnologia e in particolare dall’ecocardiografia che ha caratteristiche di una grande precisione
e obiettività diagnostica (11).Tuttavia da più parti si reclama che un Cardiologo completo deve saper auscultare il cuore
(12) anche se si enfatizza l’uso dell’ecocardiografo portatile (definito stetoscopio ultrasonoro) per integrare l’esame fisico
a letto del malato (13), perché sono stati rilevati numerosi errori nell’auscultazione cardiaca anche da parte di Cardiologi
esperti (14).
Un’indagine condotta da Mangione (15) ha mostrato negli L’INDISPENSABILE
studenti di medicina un preoccupante calo di un’efficace PER UNA CORRETTA AUSCULTAZIONE CARDIACA
auscultazione cardiaca, mentre programmi strutturati di
addestramento sono presenti solo nel 27% dei programmi - un buon stetoscopio
formativi di medicina e nel 37% di quelli di Cardiologia (16). - usarlo adeguatamente
L’addestramento strutturato comprende letture, seminari, - eliminare i rumori ambientali
uso di audiotapes, videotapes, simulatori e l’addestramento - paziente comodo e tranquillo
clinico al letto del malato (17). È stato proposto anche di - seguire una corretta sequenza
utilizzare lo stetoscopio elettronico collegato a computer - reperire il primo tono alla punta (S1)
dotati di specifici software, e perciò un approccio multime- - auscultare il secondo tono (S2) in area polmonare
diale, al posto del tradizionale fonocardiografo per migliora- - valutare lo sdoppiamento fisiologico e non di S2
re l’abilità nell’auscultazione cardiaca (18). In una valuta- - rilevare la presenza di un terzo tono (S3) e/o del quarto
zione eseguita con il simulatore Harvey su un gruppo di tono (S4) in area mitralica utilizzando la campana e con
paziente in decubito laterale sinistro (aumentano nell’i-
discenti però sono state ottenute risposte corrette nel 52%
spirazione)
per l’insufficienza mitralica, nel 37% per la stenosi mitralica,
- rilevare la presenza di clicks protosistolici, mesosistolici o
e nel 54% per l’insufficienza aortica (19). Pertanto la valu- telesistolici
tazione obiettiva della capacità di analizzare i segni clinici - ricercare, se S1 forte, lo schiocco d’apertura della mitrale
è deficitaria, così come è modesta l’attitudine dei medici a in diastole (SA) con la campana
relazionare con i pazienti. I simulatori infatti non sono in - apprezzare i soffi protosistolici, mesosistolici, telesistolici
grado di valutare l’abilità clinica e le qualità umane dei - rilevare i soffi protodiastolici e mesodiastolici talora con
medici. rinforzo presistolico
Nella conferenza di Bethesda una task force ha sottolinea- - utilizzare alcune manovre (respirazione, sollevare gli arti
inferiori, sforzo, squatting) che accentuano alcuni rumori
to l’importanza del bedside teaching nel training in medici-
cardiaci
na clinica degli studenti e dei medici in formazione (20),
pertanto il ripristino della valutazione cardiologica al letto Tabella I
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