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Jackson Pollock,Pali blu,1953
            Il sottogruppo che ha una alta probabilità di cardiopatia ischemica (età, fattori di rischio o storia clinica), ma che però all’ar-
            rivo in ospedale presenta solo indici di ‘basso rischio’ di SCA è proprio quello con le maggiori difficoltà ai fini decisionali.
            Questi pazienti dovrebbero essere osservati in PS, o preferibilmente in un’unità dedicata al dolore toracico con monitorag-
            gio ECG continuo e controllo seriato della curva enzimatica (almeno ogni 6 ore). Se l’osservazione di tali pazienti risulta
            normale a 12-24 ore, è indicato eseguire un test provocativo di ischemia con la possibilità di dimissione se negativo.
            Alternativamente, se il follow-up mostra alterazioni cliniche/strumentali indicative di ischemia, i pazienti devono essere tra-
            sferiti nel reparto più idoneo a proseguire l’iter diagnostico-terapeutico.
            Per codificare e verificare i modelli gestionali stabiliti in ogni singola Istituzione, si sono introdotte le cosiddette “critical
            pathways” che elencano i parametri clinici e diagnostici da rilevare in ogni caso di DT acuto.
            Di seguito riportiamo il protocollo di valutazione del DT attualmente in uso nel DEA dell’Ospedale San Camillo.
            Il primo step è costituito dal triage infermieristico in cui viene attribuito il codice di gravità in base ad un semplice questio-
            nario anamnestico; solo in caso di dolore chiaramente non cardiaco (giovane età, dolore alla digitopressione, relazione con
            traumi toracici, ecc.) viene eseguito al triage un ECG ed attribuito, in caso di negatività, il codice verde. In tutti gli altri casi
            viene attribuito un codice giallo o rosso a seconda del quadro emodinamico e si esegue, entro dieci minuti, la valutazione
            clinica secondo protocolli predeterminati, l’elettrocardiogramma ed il prelievo per i marker di miocitonecrosi (troponina I,mio-
            globina e CK massa).
            In caso di positività il paziente è avviato al
            percorso delle SCA, in caso di negatività si
            esegue un ecocardiogramma e si avvia al per-
            corso “chest pain” nel DEA nei casi a proba-
            bilità bassa o intermedia di cardiopatia ische-
            mica, oppure al percorso “chest pain” in area
            cardiologica. Si tratta di una valutazione rapi-
            da che prevede il monitoraggio dell’ECG e la
            determinazione dei marker al tempo 0 (ese-
            guita in PS), a 4 e a 9 ore dall’esordio dei sin-
            tomi. Se si verifica la positivizzazione di para-
            metri monitorati si esegue coronarografia,
            altrimenti si esegue un test ergometrico tra la
               a
            12 e la 24 ora, con successiva dimissione e
                      a
            follow-up ambulatoriale in caso di negatività
            del test.


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