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enigmi proposti dalla regina                                             so il tiranno, si diverte a sfi-
             e brillantemente risolti da                                              dare un suddito o comunque
             Salomone:                                                                un personaggio di classe infe-
             “La regina dice a Salomone:                                              riore alla sua per divertirsi.
             Se io ti interrogherò su alcu-                                           Cambiano i parametri e in
             ne questioni, tu mi risponde-                                            un certo senso le regole del
             rai? - Le risponde Salomone:                                             gioco. I due contendenti si
             Dio dà la sapienza. Chiede                                               presentano su piani assai
             lei: Sette finiscono e nove ini-                                         diversi:  Salomone nello
             ziano? Due mescono ed uno                                                splendore del suo palazzo,
             beve? Risponde lui:  -                                                   circondato dalla magnificen-
             Finiscono i sette giorni di                                              za della sua corte propone e
             separazione della donna ed                                               si cimenta nella disputa per
                                                    Figura 2 - Marcolfo con la moglie
             iniziano i nove mesi di gesta-                                           puro diletto, per misurare i
             zione. Le due mammelle porgono il latte ed uno le succhia.  suoi strumenti logico-conoscitivi con quelli di una cultura
             Ancora – dice la regina – io ti chiederò questo: una donna  diversa, per certi aspetti diametralmente opposta alla sua;
             dice a suo figlio: tuo padre era mio padre, tuo nonno era  Marcolfo non è tanto mosso dal puro piacere della dispu-
             mio marito. A costei risponde Salomone: - Certamente  ta, egli si è recato a corte e s’impegna nella discussione ani-
             erano le figlie di Lot”. Infatti, come narra la Genesi (19, 30-  mato dalla speranza, poi delusa, di migliorare la sua condi-
             38), ciascuna concepì un figlio dal proprio padre.  zione sociale, di riuscire a placare l’atavica fame che ha
             Oltre che sulla disputa teorica i due si cimentarono anche  sempre angustiato la sua classe sociale; egli spera vana-
             su risoluzioni pratiche, allorquando la regina volle provare  mente di poter cambiare il suo stato, grazie alla sua astu-
             l’abilità di Salomone nel riconoscere il sesso di alcuni gio-  zia, ma si scontra inevitabilmente con il potere che è ben
             vani da lei appositamente camuffati:              lontano dal permettere al villano di infrangere le rigide bar-
             “La regina dopo aver preparato alcuni giovani di bell’a-  riere imposte da un immutabile ordinamento sociale.
             spetto, sia maschi che femmine, con abiti dello stesso gene-  Nel dialogo botta e risposta fra i due protagonisti, costitui-
             re e con la medesima acconciatura, li presentò a Salomone  to da numerosi indovinelli, proverbi, motti, arguzie e sen-
             chiedendogli di riconoscere il sesso di ciascuno.Allora il re  tenze, la sapienza e la dignità del figlio di David si scontra-
             comandò loro di lavarsi la faccia, riconobbe in ciascuno la  no con l’astuzia e la spregiudicatezza del villano; Marcolfo
             vera natura, poiché i maschi strofinavano energicamente il  riesce a risolvere la maggior parte dei quesiti posti dal re
             loro volto, le femmine invece con dolcezza e delicatezza.  e a superare le prove di abilità che gli vengono poste;
             La regina stupita disse: - Ho visto cose assai più grandi di  quando non ci riesce elude il problema cambiando argo-
             quanto avessi udito”.                             mento, magari ricorrendo ad un accostamento osceno,
             Successivamente la leggendaria sapienza salomonica entra  oppure contraddice apertamente l’interlocutore mostran-
             a far parte anche della tradizione cristiana; la troviamo più  do un caso in cui l’affermazione del re si dimostra errata o
             volte ricordata sia in opere di carattere religioso che laico  cerca di sfuggire alla domanda con argomentazioni ambi-
             e continua ad essere al centro di numerosi racconti anoni-  gue. Qualche volta, davanti a quesiti impossibili risponde
             mi durante tutto il periodo medievale; addirittura, dopo  ricorrendo al paradosso o all’assurdo.
             tante vicende in cui il saggio re si confronta trionfalmente  Tuttavia non ottiene il premio sperato. Il motivo della ribel-
             con illustri personaggi del suo tempo, diventa protagonista  lione attraverso le trovate dell’astuto buffone ricorre fre-
             di un’opera, il  Dialogus Salomonis et Marcolfhi, di autore  quentemente nella fantasia popolare; in questo caso il
             anonimo, alle prese con il più umile dei suoi sudditi,  sapiente dei sapienti si deve misurare con il genio dissa-
             Marcolfo.                                         crante ed eversore di un goffo e ripugnante popolano suo
             Al re Salomone, pieno di saggezza e di ricchezze, che siede  suddito, che, alla dottrina salomonica, contrappone l’ever-
             solennemente sul trono di Israele si presenta uno strano  siva violenza delle classi povere, riuscendo, nel corso della
             personaggio di nome Marcolfo, rozzo e brutto quanto  vicenda, con la sua spregiudicatezza, a mettere più volte in
             astuto e loquace. Il re Salomone conosce già di fama la fur-  difficoltà il re ed uscendone, se non vincitore almeno con
             bizia e la prontezza di parola del singolare individuo e per-  un risultato di parità.
             ciò lo invita a sostenere una disputa con lui, promettendo-  Nella fase finale il re si dichiara stanco, ma non battuto, e
             gli, in caso di vittoria, di accoglierlo fra i suoi cortigiani (fig.  dall’alto del suo potere difende Marcolfo dall’ostilità dei
             2). In questo contesto si inserisce una variante importante  suoi cortigiani invidiosi per il momentaneo successo del vil-
             che avrà largo seguito nei secoli successivi: il potente, spes-  lano, gli fa servire un gran pasto, ma si guarda bene dall’ac-



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