Page 96 - CnO_157
P. 96
enigmi proposti dalla regina so il tiranno, si diverte a sfi-
e brillantemente risolti da dare un suddito o comunque
Salomone: un personaggio di classe infe-
“La regina dice a Salomone: riore alla sua per divertirsi.
Se io ti interrogherò su alcu- Cambiano i parametri e in
ne questioni, tu mi risponde- un certo senso le regole del
rai? - Le risponde Salomone: gioco. I due contendenti si
Dio dà la sapienza. Chiede presentano su piani assai
lei: Sette finiscono e nove ini- diversi: Salomone nello
ziano? Due mescono ed uno splendore del suo palazzo,
beve? Risponde lui: - circondato dalla magnificen-
Finiscono i sette giorni di za della sua corte propone e
separazione della donna ed si cimenta nella disputa per
Figura 2 - Marcolfo con la moglie
iniziano i nove mesi di gesta- puro diletto, per misurare i
zione. Le due mammelle porgono il latte ed uno le succhia. suoi strumenti logico-conoscitivi con quelli di una cultura
Ancora – dice la regina – io ti chiederò questo: una donna diversa, per certi aspetti diametralmente opposta alla sua;
dice a suo figlio: tuo padre era mio padre, tuo nonno era Marcolfo non è tanto mosso dal puro piacere della dispu-
mio marito. A costei risponde Salomone: - Certamente ta, egli si è recato a corte e s’impegna nella discussione ani-
erano le figlie di Lot”. Infatti, come narra la Genesi (19, 30- mato dalla speranza, poi delusa, di migliorare la sua condi-
38), ciascuna concepì un figlio dal proprio padre. zione sociale, di riuscire a placare l’atavica fame che ha
Oltre che sulla disputa teorica i due si cimentarono anche sempre angustiato la sua classe sociale; egli spera vana-
su risoluzioni pratiche, allorquando la regina volle provare mente di poter cambiare il suo stato, grazie alla sua astu-
l’abilità di Salomone nel riconoscere il sesso di alcuni gio- zia, ma si scontra inevitabilmente con il potere che è ben
vani da lei appositamente camuffati: lontano dal permettere al villano di infrangere le rigide bar-
“La regina dopo aver preparato alcuni giovani di bell’a- riere imposte da un immutabile ordinamento sociale.
spetto, sia maschi che femmine, con abiti dello stesso gene- Nel dialogo botta e risposta fra i due protagonisti, costitui-
re e con la medesima acconciatura, li presentò a Salomone to da numerosi indovinelli, proverbi, motti, arguzie e sen-
chiedendogli di riconoscere il sesso di ciascuno.Allora il re tenze, la sapienza e la dignità del figlio di David si scontra-
comandò loro di lavarsi la faccia, riconobbe in ciascuno la no con l’astuzia e la spregiudicatezza del villano; Marcolfo
vera natura, poiché i maschi strofinavano energicamente il riesce a risolvere la maggior parte dei quesiti posti dal re
loro volto, le femmine invece con dolcezza e delicatezza. e a superare le prove di abilità che gli vengono poste;
La regina stupita disse: - Ho visto cose assai più grandi di quando non ci riesce elude il problema cambiando argo-
quanto avessi udito”. mento, magari ricorrendo ad un accostamento osceno,
Successivamente la leggendaria sapienza salomonica entra oppure contraddice apertamente l’interlocutore mostran-
a far parte anche della tradizione cristiana; la troviamo più do un caso in cui l’affermazione del re si dimostra errata o
volte ricordata sia in opere di carattere religioso che laico cerca di sfuggire alla domanda con argomentazioni ambi-
e continua ad essere al centro di numerosi racconti anoni- gue. Qualche volta, davanti a quesiti impossibili risponde
mi durante tutto il periodo medievale; addirittura, dopo ricorrendo al paradosso o all’assurdo.
tante vicende in cui il saggio re si confronta trionfalmente Tuttavia non ottiene il premio sperato. Il motivo della ribel-
con illustri personaggi del suo tempo, diventa protagonista lione attraverso le trovate dell’astuto buffone ricorre fre-
di un’opera, il Dialogus Salomonis et Marcolfhi, di autore quentemente nella fantasia popolare; in questo caso il
anonimo, alle prese con il più umile dei suoi sudditi, sapiente dei sapienti si deve misurare con il genio dissa-
Marcolfo. crante ed eversore di un goffo e ripugnante popolano suo
Al re Salomone, pieno di saggezza e di ricchezze, che siede suddito, che, alla dottrina salomonica, contrappone l’ever-
solennemente sul trono di Israele si presenta uno strano siva violenza delle classi povere, riuscendo, nel corso della
personaggio di nome Marcolfo, rozzo e brutto quanto vicenda, con la sua spregiudicatezza, a mettere più volte in
astuto e loquace. Il re Salomone conosce già di fama la fur- difficoltà il re ed uscendone, se non vincitore almeno con
bizia e la prontezza di parola del singolare individuo e per- un risultato di parità.
ciò lo invita a sostenere una disputa con lui, promettendo- Nella fase finale il re si dichiara stanco, ma non battuto, e
gli, in caso di vittoria, di accoglierlo fra i suoi cortigiani (fig. dall’alto del suo potere difende Marcolfo dall’ostilità dei
2). In questo contesto si inserisce una variante importante suoi cortigiani invidiosi per il momentaneo successo del vil-
che avrà largo seguito nei secoli successivi: il potente, spes- lano, gli fa servire un gran pasto, ma si guarda bene dall’ac-
94

