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ANAMNESI ED ESAME OBIETTIVO INCARDIOLOGIA:QUALE VALORE NELL’ERA TECNOLOGICA?


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            Sono ancora molte le ragioni per promuovere l’insegnamento delle tecniche diagnostiche al letto del malato, quali l’anam-
            nesi, l’esame fisico e l’auscultazione cardiaca: il rapporto costo-efficacia, la possibilità di fare alcune osservazioni seriate non
            costose, la scoperta precoce di segni clinici critici, la scelta intelligente e ben guidata di tecnologie diagnostiche costose e il
            valore del rapporto medico-paziente (1)

            Introduzione
            La medicina oltre che una scienza è un’arte e la Cardiologia è una branca della medicina rivolta a curare coloro che pre-
            sentano disturbi cardiovascolari. Praticando questa specialità, il Cardiologo deve identificare i problemi, formulare una corret-
            ta diagnosi utilizzando appropriate indagini strumentali, prescrivere un’idonea terapia e stabilire una prognosi il più possibile
            attendibile a breve e lungo termine, in quanto le informazioni ottenute permettono di valutare lo stato di malattia e la sua
            stabilità.
            Sono tre le fasi classiche di ogni esame clinico compreso quello cardiovascolare: l’anamnesi, l’esame fisico e la formulazione
            dell’ipotesi diagnostica.
            Sebbene lo sviluppo di molti sofisticati esami rappresenti il trionfo della moderna Cardiologia, il loro uso non può soppianta-
            re l’esame clinico, ma deve fornire un supporto complementare. Succede spesso che il Cardiologo moderno richieda esami
            costosi, a volte dolorosi o noiosi e persino rischiosi, per porre una diagnosi che potrebbe già essere formulata con un’anam-
            nesi dettagliata ed un corretto esame obiettivo. Anamnesi ed esame obiettivo inoltre possono fornire indicazioni anche nel
            decision making per la selezione intelligente dei numerosi mezzi diagnostici disponibili.
            Sicuramente la Cardiologia in questi ultimi anni ha realizzato immensi progressi per la disponibilità di mezzi strumentali e di
            laboratorio sofisticati ed obiettivi.
            È successo però che molti Cardiologi, in particolare quel-
            li più giovani, attratti dalla tecnologia abbiano trascura-
            to gli aspetti umani della malattia, commettendo inoltre
            l’errore di considerare il cuore “avulso” dall’intero organi-
            smo.
            Fin dall’epoca di Sir William Osler è stata sottolineata
            l’importanza dell’insegnamento dell’arte della medicina
            a letto del paziente (1).
            In questi ultimi anni il bedside teaching è andato in
            declino probabilmente perché considerato insufficiente e
            nettamente inferiore alle indagini strumentali per for-
            mulare una diagnosi cardiologica (2).Viceversa i Maestri
            europei ed americani della moderna Cardiologia (3-6)
            sono del parere che anamnesi ed esame obiettivo com-
            presa l’auscultazione cardiaca rappresentano non solo
            l’unico e più efficace mezzo di comunicazione medico-
            paziente, ma sono indispensabili anche per la formula-
            zione dell’ipotesi diagnostica se il medico che li pratica
            ha capacità cliniche ed umane.


            Anamnesi
            Paolo Bocconcelli (7) ha la sensazione che la vecchia
            anamnesi centrata sulla malattia stia lentamente scom-
            parendo. Confermiamo, ma ahinoi, con profondo dolore
            e sconcerto, questa sua impressione.
            Una tendenza che si sta sviluppando in Cardiologia è la        Jean Metzinger,Natura morta,1911



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