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FORUM       VALUTAZIONE COSTO/EFFICACIA PER GLI STENT A RILASCIO CONTROLLATO DI FARMACO




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            Gli stent a rilascio controllato di farmaco rappresentano un esempio paradigmatico delle difficoltà di intro-
            durre una tecnologia sanitaria più efficace ma a maggior costo. Oltre ai benefici clinici sono opportuni ele-
            menti di sostenibilità economica prima di adottare scelte onerose.

            La valutazione delle conseguenze economiche di scelte in campo medico-sanitario è una acquisizione relativamente recen-
            te soprattutto da parte della classe medica.
            Chi opera direttamente in tale settore risulta spesso estraneo quanto a formazione e mentalità ad un approccio con un taglio
            economico dei problemi e si concentra, con una sorta di insofferenza e snobismo su aspetti più propriamente medici, ritenu-
            ti di valore etico ben più elevato.
            In campo sanitario vi è inoltre un notevole ostacolo al confronto e alla comprensione di queste tematiche costituito dal fatto
            che le tecniche di valutazione economica non sono affatto consolidate e presentano problemi di standardizzazione anche
            solo terminologica. È ormai chiaro però come la nostra sia un’epoca a risorse limitate ed un bilancio tra queste e i risultati
            ottenuti appare ormai imprescindibile. È quindi necessario farsi carico anche di analisi economiche per acquisire strumenti di
            valutazione e giudizio in ambiti strategici e non lasciare ad altri la possibilità e la responsabilità di compiere scelte a volte
            cruciali proprio nel nostro ambito.
            Un esempio paradigmatico di quanto è stato detto lo viviamo quotidianamente in cardiologia interventistica dopo la com-
            mercializzazione, dal 2002, degli stent a rilascio controllato di farmaco (DES). Questi stent hanno dimostrato di essere in
            grado di ridurre la restenosi post-stenting in modo ampiamente significativo incrementando però i costi di 2-3 volte rispetto
            agli stent ordinari. Sappiamo che la drastica riduzione nella restenosi intrastent non significa riduzione del rischio morte o
            infarto miocardico ma si associa ad una riduzione delle reospedalizzazioni e di nuove procedure di rivascolarizzazione. In ter-






































                                                   Franz Marc,I grandi cavalli azzurri,1911


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