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non in una logica dipartimentale? Ho visto crollare il fascismo, sono svanite mol-
Il progetto fu approvato dal Consiglio Regio- te illusioni e sono apparsi nuovi orizzonti e
nale. L’attuazione in pratica ha costituito una nuove speranze.
esperienza interessante e sono sicuro che per Ho certamente avuto una mia vita “privata“
molti versi è stata positiva, anche se sono al- oltre a quella professionale, ma in genere non
trettanto consapevole di alcuni errori che so- amo parlarne. Preferisco tenerla dentro di me.
no stati fatti.
D. E lo sport? Sappiamo che Lei lo ha praticato
D. Segue sempre attivamente la cardiologia? in gioventù.
R. Al tempo dovuto ho lasciato ogni impegno R. Ho certamente amato lo sport ed ho pra-
con l’Ospedale, per non interferire sulle deci- ticato intensamente il rugby e l’alpinismo.
sioni e sul lavoro di chi aveva preso il mio po- In pratica, l’attività sportiva ha occupato un
sto. breve periodo della mia vita, quello del liceo e
Non è stato un distacco facile, ma sono con- dell’università e cessò con gli impegni del la-
vinto di avere agito correttamente. voro. Le Alpi mi sembrava fossero il mio mon-
Ho continuato ad avere qualche ruolo attivo, do, dove correvo appena potevo e dove spes-
soprattutto professionalmente, ed ovviamente so mi rifugiavo anche con il pensiero. Alcune
ho cercato di rimanere culturalmente aggior- grandi ascensioni, alcune tempeste sulle cime,
nato. alcune visioni luminose sono rimaste sempre
vive nella mente.
D. Come è organizzata la sua vita ora che gli Ho rinunciato alla montagna, alle scalate, agli
impegni professionali si sono ridotti? orizzonti alpini; fu per me una rinuncia impor-
tante.
R. Ora che ho lasciata anche l’attività profes-
sionale? Devo ammettere che sono cambiati i D. Che ruolo ha avuto la famiglia nella sua vita?
ritmi, è fisiologico. Seguo con attenzione quan-
to avviene nel mondo della cardiologia, nella R. Mi si chiede in particolare di parlare della
sanità, all’ANMCO. Mi piace sapere cosa suc- mia famiglia perché credo si sappia, lo sanno
cede al De Gasperis, ma cerco di farlo con di- certamente gli amici, quanto io sia legato alla
screzione. Partecipo alle rievocazioni, alle com- famiglia, ai figli e a mia moglie Adele.
memorazioni. Conta l’educazione e l’ambiente in cui sono
Abbiamo celebrato recentemente il 40° Anni- cresciuto, nel secolo scorso, con il culto della
versario della morte di Angelo De Gasperis ed famiglia. Sono stato inoltre molto fortunato
è stata una manifestazione veramente impor- nella mia vita famigliare, e certamente devo at-
tante, per la larga partecipazione di gente, di tribuirne il merito a mia moglie, sempre pre-
amici, colleghi, anche di pazienti venuti da lon- sente, affettuosa, attenta, intelligente, anche cri-
tano. tica quando occorreva; con una incredibile re-
Manifestazione importante non solo per gli sistenza al lavoro. Mi è sempre stata vicino!
aspetti commemorativi, ma anche per il richia- Adele è stata inoltre una mamma altrettanto
mo ad una storia, che non è stata solo di De attenta, affettuosa, rigida nei suoi principi.
Gasperis e degli Ospedali di Milano, e ad av- Quei principi nei quali credevamo molto, nel
venimenti che molti di noi hanno conosciuto e secolo scorso!
riguardano l’autonomia dei centri specializzati,
la nascita della cardiologia e della cardiochirur- D. I suoi figli hanno scelto professioni diverse…
gia nel nostro Paese.
R. Nessuno dei figli si è indirizzato alla medici-
D. In questa rubrica vorremmo poter sapere di na. Certamente mi avrebbe fatto piacere, e an-
più dei nostri personaggi anche dal punto di vi- cora oggi guardo con compiacimento ai miei
sta non strettamente professionale: se è d’accor- amici che hanno un figlio medico.
do, ci parli un po’ di sé. Mi pare molto bello pensare a un figlio che
continua l’opera del padre.
R. Ho già avuto occasione di dire che non ho Con i miei figli non ho comunque fatto pres-
avuto tradizioni familiari per la professione me- sioni, né li ho assediati con consigli. Ciascuno
dica. I miei genitori erano persone ricche di di loro ha preso la sua strada, sono studiosi,
sentimenti, economicamente modeste. impegnati.
Il papà era impiegato comunale, la mamma era Se ho un rimpianto, è di essere stato troppo
maestra alle scuole elementari. Certamente poco con loro. Non ho saputo trovare il tem-
avere un figlio medico era per loro motivo di po! Questo è certamente un aspetto negativo
grande soddisfazione. Di fatto, non so se vera- della mia vita del quale sono pentito, anche
mente io abbia dato loro le soddisfazioni che perché non ho possibilità di recupero: adesso
si sarebbero meritati, assorbito come fui dal la- sono loro ad essere troppo impegnati.
voro e dagli impegni. Sono vissuto in periodo
di guerra e questo ha lasciato segni importan- D. Ripensando alla sua vita professionale, c’è
ti. Molti fra i miei amici sono partiti, alcuni non qualcosa che oggi non rifarebbe o farebbe in
sono più tornati; come studente di medicina modo diverso? E c’è qualcosa che non ha fatto e
ho avuto la fortuna di proseguire i miei studi. che avrebbe voluto fare?
NOVEMBRE/DICEMBRE 2002 - N. 130 56

