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VIA GGIO INT ORNO  AL CUORE


               Lo fece in modo terreno, escludendo un suo fa-  paura della morte?
               cile intervento miracoloso. Scelse cioè la via del-  Ed ecco che inaspettatamente la morte si ma-
               la scienza e dell’utilizzo del farmaco per rag-  terializza, con quell’apparizione fortemente sug-
               giungere il traguardo della guarigione: bevila ed  gestiva e mediatica degli spettri di quattro coni-
               in pochi giorni sarai guarito.        gli neri come l’inchiostro, che portavano sulle spal-
               Un atto medico, una prescrizione terapeutica  le una piccola bara da morto.
               dal fondamentale sapore educativo, che guarì Pi-  In questo mancato consenso di Pinocchio/mala-
               nocchio con la somministrazione di  una certa  to matura tutta la consapevolezza, propria del
               polverina bianca in mezzo ad un bicchier d’acqua.  nostro lavoro, che ancor prima della necessità
               … È troppo amara! troppo amara! Io non la pos-  del farmaco e della terapia, ci deve essere la
               so bere.                              premurosa presenza del medico, perché come
                                                     Pinocchio diceva: noi ragazzi siamo tutti così! Ab-
                                                     biamo più paura della medicina che del male.
                                                     Ancora più bello è ri/scoprire oggi che in cia-
                                                     scuno di noi batte il “suo cuore”, quel cuore di
                                                     tutti, organo e simbolo, energia ed emozione, la-
                                                     birinto di significati (in particolare per noi uo-
                                                     mini di scienza del cuore) con i suoi misteri, le
                                                     sue logiche complesse, i suoi ritmi, i suoi flussi, i
                                                     suoi “addobbi a corona”.
                                                     E ci diverte infine pensare che la definitiva tra-
                                                     sformazione del burattino Pinocchio in ragazzo
                                                     in carne ed ossa, sia avvenuta anche grazie al
                                                     vecchio cuore malato del  pesce-cane che, es-
                                                     sendo molto vecchio e soffrendo d’asma e di pal-









               Un glucoside dal forte sapore amaro come la
               Salicina? Ed allora? Dovremmo dedurre, cono-
               scendo oggi le importanti virtù terapeutiche
               cardiovascolari, che fu questa la prima efficace
               sperimentazione “umana” in cardiologia dei sali-
               cilati.
               È un ulteriore indizio quest’ultimo per convin-
               cerci definitivamente che si trattò di una car-
               diopatia infiammatoria o di un tromboemboli-
               smo polmonare, piuttosto che della terribile pe-
               ste o dei travagli del suo cuore/anima.
               Ma al di là dell’inquadramento diagnostico, so-
               prattutto a noi, assidui praticanti ed appassiona-
               ti cultori della professione di Ippocrate, piace ri-  pitazione di cuore, era costretto a dormir a bocca
               conoscerci in tutta la fatica della Fata nel cerca-  aperta: per cui Pinocchio poté fuggire col suo
               re di persuadere Pinocchio a bere               babbino ed andare incontro al pro-
               la medicina, … i ragazzi dovrebbe-              prio destino umano.
               ro sapere che un buon medicamen-                Tutto questo abbiamo ritrovato
               to preso a tempo può salvarli da                nel cuore di quel testardo buratti-
               una grave malattia e fors’anche dal-            no che, inseguendo il Cuore, ha
               la morte.                                       preferito la vita al gioco, lasciando
               Tutta la grazia della “bella dotto-             a noi il difficile compito di scopri-
               ressaӏ nella gentilezza, nella dol-            re col nostro affascinante lavoro i
               cezza, nella pazienza, nella pietà: la          misteri della sua “malattia”, tanto
               tua malattia  è grave  …  non hai               che se non è morto è sempre vivo!




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