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Si apre con questo numero una nuo-             L’invito ad intervistare ed a ricordare è
                        va rubrica del giornale, dedicata alla         aperto a tutti i Lettori che avranno vo-
                        parte più intima della nostra storia personale e la-  glia di ripensare a chi, noto o meno noto, esperto
                        vorativa.                              del cuore di “ieri”, continua a rappresentare “oggi”,
                        Un confronto con il passato, con la cultura cardio-  ed anche per noi tutti, un Maestro in ogni senso.
                        logica più recente, ma soprattutto un viaggio esi-  Attraverso il racconto, il dialogo e la lettura, a pic-
                        stenziale attraverso appunti, aneddoti, memorie, te-  coli passi, riusciremo a recuperare parte del nostro
                        stimonianze ed esperienze della vita umana e pro-  patrimonio educativo e formativo.
                        fessionale di chi forse... senza un’età, non smetterà  Apriamo dunque i nostri scrigni, srotoliamo il tem-
                        mai di ascoltare un “cuore”.           po davanti ad un riflesso amico in cui tutti potremo
                        La matura sensibilità ed i ricordi di un “Maestro/Pa-  rivederci e riconoscerci.
                        dre” ci saranno periodicamente raccontati da un di-  Scriveteci e proponete il Vostro personale “Cuore
                        scepolo che contribuirà, in questo modo a regalar-  allo Specchio”.
                        ci sempre nuovi insegnamenti.                                 Francesco Bovenzi



                                                                 Abbiamo vissuto e lavorato, Lei ancor pri-
                                                                 ma e molto più di me, per lasciare ai no-
                                                                 stri figli un mondo più libero e giusto. Ma,
                                                                 purtroppo, i momenti in cui la residua
                                                                 speranza sopravvive sono sempre più ri-
                                                                 dotti.
                                                                 I figli vivono, e ancor più forse vivranno,
                                                                 una vita più facile ma con consapevolez-
                                                                 za sempre più debole delle ragioni e del-
                                                                 le possibilità che abbiamo per vivere co-
                                                                 me uomini.
                                                                                      Vito Laterza
                                                                            lettera a Eugenio Garin, 1997
                        1940: una corsia d’ospedale




                         Antonio Mafrici incontra Fausto Rovelli


                        Per una strana coincidenza, mi trovo a chiedere  Da allora non ho più lasciato il De Gasperis e
                        un appuntamento al professor Fausto Rovelli  ho potuto seguire da vicino tutte le vicende del
                        giusto 23 anni dopo il mio primo colloquio con  professor Rovelli fino al momento del suo defi-
                        lui. Era infatti la mattina del 25 settembre 1979  nitivo ritiro ufficiale dalla scena ospedaliera.
                        quando lo incontrai per la prima volta: il moti-  Professor Rovelli, questa è la prima di una serie
                        vo di quell’appuntamento era la mia richiesta di  di interviste, che pubblicheremo su Cardiologia
                        entrare a far parte della schiera di frequentato-  negli Ospedali, rivolte a cardiologi che hanno la-
                        ri volontari del Centro De Gasperis.  sciato un segno nella cardiologia italiana. È stato
                        Ero molto intimorito, allora, dalla fama che cir-  deciso di iniziare con Lei ed è stato affidato a
                        condava il professor Rovelli e l’attesa accentua-  me questo graditissimo incarico. Io credo che
                        va l’agitazione; il colloquio fu breve e dovetti ri-  sia utile ripercorrere, attraverso la testimonian-
                        spondere ad una serie di domande che gli per-  za di chi ha fatto concretamente qualcosa per
                        mettessero di inquadrarmi bene. Non fu parti-  la nostra cardiologia, la lunga strada che ci ha
                        colarmente affabile, non lo era mai sul lavoro,  portato a raggiungere una posizione di tutto ri-
                        ma con tono deciso e stile essenziale (quello  spetto nel panorama della cardiologia mondia-
                        che era tipico del suo modo di fare) mi espo-  le.
                        se in breve quanto mi sarebbe stato richiesto.
                        L’esito fu positivo, entrai a far parte della schie-  D. Come giudica questa iniziativa? Quale com-
                        ra come ventiduesimo volontario, con obbligo  mento, al fatto di essere il primo?
                        di partecipare a tutti i turni di guardia, e avrei
                        iniziato a partire dal laboratorio di policardio-  R. La decisione dell’ANMCO di pubblicare una
                        grafia ed ecocardiografia.            serie di interviste riguardanti alcune persone




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