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CARDIOLOGIA N. 141bb 3-09-2004 15:13 Pagina 36
Domenica 23 maggio
Nel 1977 furono pubblicate le linee guida per resuscitare i pazienti dall’arresto
cardiaco: uno studio di due anni su 198 pazienti consecutivi trattati per arresto
cardiaco in un dipartimento di emergenza all’università di Stanford aveva di-
mostrato la scarsa sopravvivenza del 3% per le vittime dell’arresto cardiaco e per
la complessità di come trattarlo aveva suggerito la necessità di assistere questo
tipo di pazienti. Oggi le abilità richieste ai corsi di BLS-D e di ACLS compren-
dono il BLS, l’uso del defibrillatore automatico e convenzionale, l’uso di un pa-
cing transcutaneo, la gestione avanzata delle vie aeree, delle vie venose, il rico-
noscimento dei ritmi dell’arresto e la conoscenza dei farmaci da usare nell’arre-
sto. Oggi la prognosi è cambiata con una sopravvivenza a lungo termine tra i
pazienti che sono stati sottoposti a defibrillazione precoce dopo un arresto car-
diaco fuori dall’ospedale. Tale dato inoltre è simile a quello riscontrato in una
popolazione comparabile per patologia tra i pazienti che non hanno avuto un
episodio di arresto cardiaco con una qualità della vita simile nella maggioranza
dei pazienti a quella della popolazione generale.
L’ANMCO ha lo scopo di promuovere in Italia la cura, la prevenzione e la ria-
bilitazione ottimale delle patologie cardiovascolari, attraverso la promozione
della cultura professionale ed un insegnamento continuo, attraverso lo studio e
la ricerca portando allo sviluppo di uno standard comune delle linee guida. Nel
2002 il ministero italiano della salute ha introdotto il sistema dei crediti CME
per tutti gli operatori sanitari ed il BLS e l’ACLS sono stati inclusi tra questi. La
legge 120 del 3 aprile del 2001 ha sancito l’impiego dei defibrillatori automati-
ci al di fuori dell’ospedale.
I programmi comuni ANMCO AHA congiunti nell’ECC hanno già stabilito i
programmi di BLS, ACLS, PBLS, PALS e sono stati proposti anche ACLS II per
i provider esperti e per la competenza clinica in UTIC.
L’ANMCO Heart Care Foundation ha sviluppato la sensibilizzazione per il set-
tore della comunicazione tramite la missione salva cuore. Tale associazione ha
il compito di sensibilizzare la comunità nei confronti delle malattie cardiova-
scolari, di amplificare la diffusione della cultura dello stile di vita salva cuore tra
i cittadini adulti ed i giovani delle scuole medie superiori e di visualizzare il ruo-
lo delle istituzioni e dell’HCF nella promozione della salute dei cittadini me-
diante 4 eventi cuore dell’iniziativa.
Tra le attività di training del 2001-2002 spiccano 100 istruttori confermati, 30
istruttori confermati AHA, 40 istruttori dai corsi ANMCO.
SIMPOSIO CONGIUNTO ANMCO-AHA
TO WHICH EXTENT SHOULD CLINICAL TRIAL MODIFY THE CLINICAL PRACTICE
Moderatori: A. Boccanelli, R.O. Bonow, A.P. Maggioni
Relatori: A. Betriu, M. Disertori, M.A. Pfeffer, M. Gheorghiade
Lo studio DANAMI prevedeva un confronto tra angioplastica (PCI) e terapia
fibrinolitica in pazienti con infarto miocardico acuto (IMA).
Gli end points primari dello studio erano la morte, il reinfarto e lo stroke disa-
bilitante. I risultati hanno mostrato una sostanziale riduzione degli eventi com-
binati nei soggetti trattati con angioplastica (sia per pazienti trasferiti da altri
ospedali che non) rispetto ai pazienti trattati con fibrinolisi.
Quello che emerge dall’analisi del DANAMI è che la rilevanza dei suoi risulta-
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