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CARDIOLOGIA N. 141bb  3-09-2004  15:13  Pagina 34







                    Domenica 23 maggio


                                                     istruttori (6 BLSD e 3 ACLS) con 124 partecipanti (88 BLSD e 36 ACLS). I cor-
                                                     si sono stati superati con successo nel 98% dei casi dai BLSD provider e nell’80%
                                                     degli ACLS provider. Il 100% dei partecipanti ai corsi di istruttore ha superato
                                                     i corsi di BLSD e di ACLS. Nel 2004 si prevedono 98 corsi in programma di cui
                                                     78 BLSD e 20 ACLS e 5 corsi di istruttore (3 BLSD e 2 ACLS). La richiesta per
                                                     i corsi può essere effettuata dal presidente regionale dell’ANMCO e dai gruppi
                                                     di lavoro, dagli Ospedali e dalle istituzioni pubbliche e private. Il modulo di ri-
                                                     chiesta viene pubblicato su ‘Piano Annuale Formativo ANMCO’ e su ‘Cardiolo-
                                                     gia negli Ospedali’. Sono previsti i corsi di PBLS e PALS e di retraining ACLS.
                                                     Tra il 2004 ed il 2005 sono in progetto nuovi corsi ACLS II, cioè ACLS avan-
                                                     zato per provider esperti e cardiologi ed i corsi di BLSD per i laici.
                                                     Successivamente il Dott. Mullins ha spiegato le caratteristiche del training al-
                                                     l’interno dell’AHA.
                                                     L’associazione American Heart Association fu fondata nel 1915 ed è la più anti-
                                                     ca e più grande organizzazione mondiale che si occupa di programmi e proto-
                                                     colli per la resuscitazione. Oltre 100.000.000 di dollari vengono donati ogni an-
                                                     no per la ricerca scientifica ed oltre 8.000.000 di operatori vengono formati ogni
                                                     anno. Lo scopo della Emergency Cardiovascular Care (ECC) è quello di ridur-
                                                     re la mortalità e le infermità residue dopo le emergenze cardio respiratorie o gli
                                                     infarti cerebrali attraverso il miglioramento della catena della sopravvivenza in
                                                     ogni comunità. Il ruolo della ECC all’interno dell’American Heart si estrinseca
                                                     attraverso tre diverse attività che comprendono il fondare una scienza interna-
                                                                          zionalmente riconosciuta per sviluppare corsi pratici,
                                                                          di creare dei concetti consistenti per l’insegnamento di
                                                                          sostegno per la vita e dalla vendita di libri di fondare
                                                                          un sostegno che divulghi la missione dell’AHA e la ri-
                                                                          cerca in tutto il mondo. Il centro nazionale dell’ECC
                                                                          si basa sull’integrazione del supporto scientifico con il
                                                                          marketing, lo sviluppo di alcuni prodotti, il training e
                                                                          le operazioni sul campo fino alla stesura di program-
                                                                          mi internazionali.
                                                                          La parte scientifica si basa sulla revisione dei conte-
                                                                          nuti scientifici di tutti i materiali ECC, sulla attribu-
                                                                          zione di volontari al comitato e ai diversi sottocomi-
                                                                          tati ECC e di trovare fondi e sottoscrizioni per la ri-
                                                                          cerca ECC/CPR attraverso la vendita di prodotti per
                                                                          l’insegnamento ECC. Le linee guida dell’ECC vengo-
                                                     no stilate ad intervalli di 5 anni attraverso anche il contributo dell’ILCOR Con-
                                                     sensus Conference dell’AHA, Australia/New Zealand Resuscitation Councils,
                                                     European Resuscitation Council, Interamerican Heart Foundation, South Afri-
                                                     can Resuscitation Council, Observers (Japan). Nel gennaio del 2005 si prevede
                                                     la pubblicazione del Consensus Conference, a novembre dell’ILCOR Consensus
                                                     on science e a dicembre delle linee guida dell’AHA, con una stesura congiunta
                                                     che inizia da marzo 2006.
                                                     La catena della sopravvivenza si basa sulla precocità di esecuzione di contatto,
                                                     di rianimazione, defibrillazione e cure avanzate. Attualmente la precocità della
                                                     defibrillazione è l’anello più debole nella catena. Le linee guida del 2000 preve-
                                                     dono l’esecuzione della defibrillazione entro 3 minuti in ospedale ed entro 5 mi-
                                                     nuti al di fuori dell’ospedale. 1.000 persone al giorno muoiono improvvisamen-
                                                     te negli USA e la sopravvivenza è del solo 5% al di fuori dell’ospedale. La ria-


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