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CARDIOLOGIA N. 141bb  3-09-2004  15:14  Pagina 39











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                                                                         ni di morti, cioè del 50%. Le patologie croniche rag-
                                                                         giungeranno i tre quarti di tutte le morti.
                                                                         Tale incremento sarà ancora più marcato nelle nazioni
                                                                         attualmente in via di sviluppo quali il Medio Oriente
                                                                         (129%), le regioni africane sub sahariane (114%) e l’In-
                                                                         dia (111%).
                                                                         Le patologie cardiovascolari sono in aumento anche in
                                                                         Europa, rappresentando la principale causa di morte tra
                                                                         le donne in tutte le regioni europee e tra gli uomini, ec-
                                                                         cetto che per la Francia. La mortalità e l’incidenza sono
                                                                         attualmente in diminuzione in Europa del Nord, Sud,
                                                                         Ovest ma in aumento in Europa Centrale e dell’Est.
                                                                         Da quanto detto si evince che sono solo 5 le abitudini
                                                                         da mantenere per ridurre il rischio di malattie cardio-
                                                                         vascolari dell’82%:
                                                     • nutrizione con un alto rapporto tra grassi poliinsaturi/saturi, basso carico gli-
                                                      cemico, alto contenuto di fibre, alto contenuto di acidi grassi n-3, alto livello
                                                      di folati.
                                                     • Non fumare
                                                     • Non essere soprappeso (BMI<25)
                                                     • Almeno 30 minuti di attività fisica al giorno
                                                     • Almeno un po’ d’alcol al giorno.
                                                     Solo il 10% di tutta la popolazione USA rispetta queste 5 regole.
                                                     Anche per quanto riguarda la prevenzione secondaria, l’impiego di aspirina, be-
                                                     ta bloccanti, ipolipemizzanti e di ACE-inibitori permettono di ridurre il rischio
                                                     relativo del 25-30%. Quando vengono utilizzate insieme il rischio relativo cu-
                                                     mulativo viene ridotto al 75%.
                                                     Il famoso epidemiologo Stamler, Socio Onorario dell’ANMCO, ha quindi spie-
                                                     gato in dettaglio i benefici della dieta mediterranea per la riduzione del rischio
                                                     cardiovascolare.
                                                     Ha infatti riportato la descrizione della dieta della gente comune di Napoli all’i-
                                                     nizio degli anni 1950. Essa consiste in “quel cibo che consumano abitualmente
                                                     i napoletani comuni”: un minestrone fatto in casa (zuppa di vegetali), pasta di
                                                     varietà senza fine cucinata sempre fresca, servita con sugo di pomodoro ed una
                                                     spolverata di formaggio, e solo occasionalmente arricchita da alcuni pezzetti di
                                                     carne o servita con pesce locale senza l’aggiunta di formaggio; oppure pasta e
                                                     fagioli; molto pane mai accompagnato da altro, grande quantità di verdure fre-
                                                     sche; una modesta porzione di carne o pesce due volte a settimana; vino; sem-
                                                     pre frutta fresca per dessert.
                                                     La Giampaoli ha poi concluso con la presentazione di due diverse carte del ri-
                                                     schio, sia quella europea (SCORE PROJECT) che quella italiana, ottenuta gra-
                                                     zie alla collaborazione Istituto Superiore di Sanità e ANMCO.
                                                     Il progetto SCORE ha i seguenti obiettivi: assemblare un database rappresenta-
                                                     tivo di una popolazione europea tipica e preparare un sistema della stima del ri-
                                                     schio ottimizzato per la prevenzione coronarica in Europa. Questo database è
                                                     basato su 12 studi di coorte europea, 200.000 persone, 2.7 milioni di persone
                                                     per anni, oltre 8.000 eventi cardiovascolari fatali. Rispetto alla carta Task Force,
                                                     lo score system permette di stimare le patologie cardiovascolari, utilizzando de-
                                                     finizioni comuni, basandosi solo sugli eventi fatali. Tale carta è stata fatta su mi-


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