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CARDIOLOGIA N. 141bb  3-09-2004  15:13  Pagina 38








                        Lunedì

                     24 maggio



                  SIMPOSIO CONGIUNTO ANMCO-ISS-ACC:

                  WHERE IS CARDIOVASCULAR PREVENTION GOING TO

                  IN THE WESTERN WORLD

                                                     Moderatori: A. Boccanelli, D. Greco, C.J. Pepine
                                                     Relatori: C.J. Pepine, R. Conti, J. Stamler, S. Giampaoli

                                                     ‘The aim of medicine is to prevent disease and prolong life’ (Mayo 1928).


                                                     Con queste parole Pepine ha introdotto il tema della prevenzione nelle ma-
                                                     lattie cardiovascolari, gli ostacoli alla sua diffusione e come possiamo superarli.
                                                     Si pensi che ogni anno muoiono 17 milioni di persone nel mondo per malattie
                                                     cardiovascolari. Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di
                                                     morte sia negli Usa che in Europa, ed in Europa rappresentano metà di tutte le
                                                     cause di morte.
                                                     I fattori di rischio incriminati sono l’ipercolesterolemia, l’ipertensione, il ridot-
                                                     to apporto di frutta e verdura, l’inattività fisica, il soprappeso ed il tabacco. So-
                                                     no stati quindi identificati i fattori che limitano la prevenzione. Essi vanno dal-
                                                     le abitudini di vita quale il fumo, una dieta povera di nutrienti ma ricca di co-
                                                     lesterolo, l’inattività fisica, il soprappeso e l’alta pressione arteriosa, ad aspetti di
                                                     tipo sociale, quali i diversi gruppi di immigrati ed il livello di sviluppo nazio-
                                                     nale industriale.
                                                     Prendendo in rassegna i diversi fattori il WHO ha stimato che ci sono 600 mi-
                                                     lioni di persone nel mondo ipertesi, e quindi a rischio di infarto, stroke ed in-
                                                     sufficienza cardiaca. L’ipertensione causa 5 milioni di morti premature all’anno
                                                     globalmente. Nella popolazione superiore ai 60 anni, più della metà dell’intera
                                                     popolazione ne è affetta. Le donne ipertese hanno un rischio tre volte e mezzo
                                                     più alto di sviluppare patologia coronarica rispetto alle donne normotese.
                                                     Oltre 15 bilioni di sigarette vengono fumate in tutto il mondo ogni anno con 5
                                                     milioni di morti per anno.
                                                     Altro fattore emergente è rappresentato dal soprappeso e dall’obesità, che va au-
                                                     mentando soprattutto tra i bambini: 22 milioni di bambini al di sotto dei 5 an-
                                                     ni sono soprappeso. Negli USA, 1 bambino su 4 è soprappeso e l’11% è obeso.
                                                                    Per superare gli ostacoli per la prevenzione innanzitutto biso-
                                                                    gna considerare il livello di consapevolezza della popolazione.
                                                                    In una indagine proposta su 2.000 adulti USA è emerso che
                                                                    solo il 59% pensa che la patologia cardiovascolare è la prima
                                                                    causa di morte, il 57% pensa di essere a basso rischio di in-
                                                                    farto ed il 62% dubita di essere a rischio di stroke.
                                                                    La maggioranza delle donne pensa che il maggior pericolo per
                                                                    la propria salute sia quello di sviluppare il cancro della mam-
                                                                    mella ma non sa che la maggioranza di esse muore di più per
                                                                    patologie cardiovascolari che di cancro della mammella a tut-
                                                                    te le età.
                                                                    Dal punto di vista epidemiologico, il Dott. Conti ha presenta-
                                                                    to le previsioni del 2020 sulla mortalità per malattia cardio-


                      LUGLIO/OTTOBRE 2004 - N. 140/141  38
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