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CARDIOLOGIA N. 141bb  3-09-2004  15:11  Pagina 28







                      Sabato 22 maggio


                  SESSIONE PLENARIA

                  RETI INTEGRATE IN CARDIOLOGIA: A CHE PUNTO SIAMO?


                                                     Moderatori: A. Boccanelli, L.Tavazzi
                                                     Relatori: G.L. Nicolosi,T. Scandiffio, G. Rosato, U. Guiducci, A. Vincenti,
                                                     Z. Olivari, A. Agabiti, A. Deales
                                                     Discussant: D. Frezza, F. Spandonaro

                                                     Condizioni fondamentali per la costituzione di una rete integrata sono la defi-
                                                     nizione dei bacini di utenza, la descrizione dei servizi, lo sviluppo e il manteni-
                                                     mento di conoscenze e capacità professionali, lo sviluppo del sistema delle co-
                                                     municazioni, l’implementazione e l’utilizzo condiviso di linee guide e percorsi
                                                     diagnostico-terapeutici, la definizione delle autonomie e delle responsabilità,
                                                     nonché dei sistemi di rimborso e finanziamento.
                                                     Mentre fondamentale per lo sviluppo della rete è il riconoscimento della centra-
                                                     lità gestionale delle UTIC.
                                                     Nelle Marche, che contano una popolazione di 1.469.195 abitanti, sono disponi-
                                                     bili 86 posti letto UTIC e 271 posti letto di cardiologia. È stato costituito un
                                                     gruppo regionale formato da direttore delle UTIC/cardiologie, direttori dei labo-
                                                     ratori di emodinamica e cardiochirurgie, responsabili provinciali del 118 e Pron-
                                                     to Soccorso, rappresentanti ANMCO regionali, agenzie sanitarie regionali, dipar-
                                                     timento dei servizi alla persona ed alla comunità della Regione. È stata effettua-
                                                     ta una ridefinizione dei percorsi per infarto miocardico acuto (IMA) e del ruolo
                                                     del 118 al fine di ottenere precocità e tempestività di diagnosi, stratificazione del
                                                     rischio, collaborazione tra UTIC e 118 nella scelta della strategia terapeutica mi-
                                                     gliore (fibrinolisi extraospedaliera, intraospedaliera, angioplastica primaria) e ra-
                                                     pido trasporto primario nelle strutture adeguate.
                                                     Il governo del percorso è in mano alle cardiologie/UTIC di riferimento territo-
                                                     riale, la selezione e l’invio di pazienti agli HUB è compito esclusivo degli SPOKE
                                                     a garanzia dell’appropriatezza.
                                                     In Lombardia, su una popolazione di 9.6 milioni di abitanti, si sono registrati nel
                                                     2002 circa 12.800 infarti; sono presenti sul territorio 66 strutture cardiologiche
                                                     di cui 21 senza emodinamica, 10 con emodinamica non interventistica, 16 con
                                                     emodinamica interventistica day-time e 19 con emodinamica interventistica h24.
                                                     Nello studio GESTIMA (rilevazione dati IMA ST sopra 15/10-14/11/2003) a cui
                                                     hanno partecipato 60 dei 66 centri cardiologici, sono stati arruolati 612 pazien-
                                                     ti. Nel 20% dei casi è stato eseguito un ECG pre-ospedaliero, sono stati riperfu-
                                                     si il 68% dei pazienti (trombolisi 25%, PTCA primaria + facilitata 43%), nel 10%
                                                     dei casi si è assistito ad un trasporto da altri ospedali e nel 18% dei casi a tra-
                                                     sporto secondario.
                                                     In Campania ci sono 47 UTIC con 216 posti letto totali e 15 laboratori di emo-
                                                     dinamica di cui 12 interventistiche day-time e 5 laboratori attivi 24 ore su 24 per
                                                     un rapporto posto UTIC/abitante di 1/24,4 e emodinamica interventistica abi-
                                                     tante 1/380.577. Vi è quindi un numero di posti UTIC e post-intensivi adeguato
                                                     al numero di abitanti (secondo le indicazioni del SSMN) ma purtroppo distribuiti
                                                     in modo disomogeneo; il numero di emodinamiche interventistiche è pressoché
                                                     adeguato a soddisfare le esigenze della Regione, anche queste però sono mal di-
                                                     stribuite sul territorio.
                                                     Le strutture operanti sul territorio (118) sono assolutamente insufficienti e non
                                                     esiste alcuna forma di cooperazione tra queste e le UTIC e tra le UTIC stesse.
                                                     Ampie aree della Regione sono completamente scoperte per un adeguato ed at-


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