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CARDIOLOGIA N. 141bb  3-09-2004  15:11  Pagina 23








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                   IL CONGRESSO IN PILLOLE






                        Sabato
                     22 maggio




                   MINIMASTER

                   PRINCIPI DI METODOLOGIA E BIOSTATISTICA PER IL CARDIOLOGO

                                                     Moderatori: A.P. Maggioni, P. Verdecchia
                                                     Relatori: R. Latini, M. Bobbio, G. Reboldi, G. Bader, A.P. Maggioni, G.P. Reboldi


                                                     La statistica è un insieme di metodi che ci aiutano a capire dall’esperienza. Esi-
                                                     ste una statistica descrittiva che permette di esprimere le caratteristiche di un
                                                     campione ed una statistica inferenziale che consente di raggiungere conclusio-
                                                     ni, di affidabilità nota, su un’intera popolazione a partire dall’analisi di un cam-
                                                     pione, generalmente di dimensioni limitate.
                                                     L’inferenza è un processo per mezzo del quale dai risultati osservati in un cam-
                                                     pione si possono trarre conclusioni riguardanti la popolazione generale. Mino-
                                                     re è la dimensione di un campione, maggiore sarà la variabilità della misura e
                                                     più forte sarà la possibilità di errore connessa all’inferenza.
                                                     Si chiamano variabili discrete quelle rappresentabili in classi e variabili continue
                                                     quelle che possono essere rappresentate su scala numerica continua.
                                                     Le caratteristiche dei campioni possono essere sintetizzate mediante indicatori
                                                     di dimensione e di variabilità. Gli indicatori di dimensione più frequentemente
                                                     utilizzati sono la media, valore sensibile ai valori estremi di un campione, la mo-
                                                     da, che esprime il valore più frequente, e la mediana che invece non risente dei
                                                     valori estremi di un campione.
                                                     Argomento centrale della statistica è lo studio della variabilità (dispersione del-
                                                     le osservazioni attorno al valore medio) che ci indica quanto bene le singole os-
                                                     servazioni di un campione sono rappresentate dalla sua media. Il più comune
                                                     indicatore di variabilità è la deviazione standard (DS) che non è altro che la ra-
                                                     dice quadrata della varianza. A sua volta, la varianza è data dalla devianza (som-
                                                     ma dei quadrati degli scarti dalla media) diviso i gradi di libertà (numero delle
                                                     osservazioni meno una).
                                                     Nel testare l’ipotesi che due o più gruppi siano tra loro significativamente di-
                                                     versi, il valore di “p” indica la probabilità di sbagliare affermando che esiste una
                                                     differenza tra essi (ossia la probabilità di commettere errore rifiutando l’ipotesi
                                                     che tra i suddetti gruppi non ci sia una differenza significativa). Dire che il va-
                                                     lore di p è < 0,05 significa dire che la differenza osservata probabilmente non è
                                                     dovuta al caso, ma che dicendo ciò si può sbagliare in meno di 5 casi su 100.
                                                     Il concetto di associazione si riferisce a qualsiasi tipo di relazione tra 2 o più va-
                                                     riabili: si definisce correlazione una relazione di tipo lineare tra 2 variabili, os-
                                                     servabile dal disporsi dei punti, in un grafico a dispersione, all’interno di un el-


                           CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  23
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