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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO - LA FORMAZIONE di S. Pirelli e P. Di Giulio
IL SISTEMA ECM: ALCUNE BREVI NOTE
Dal gennaio 2002 (DL 229 del 19 giugno 1999, per tutti gli operatori sanita-
ri) è diventato operativo il sistema ECM. ECM sta per Educazione Continua
in Medicina perché nasce come proposta per i medici e, successivamente è sta-
ta rivolta a tutte le professioni sanitarie.
Il programma nazionale ECM nasce in Italia con il decreto legislativo 30 di-
cembre 1992, n. 502, integrato dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229.
È stato affidato ad una Commissione Nazionale per la Formazione Continua
il compito di individuare i criteri per l’accreditamento
Il programma nazionale ECM nasce in Italia con il delle iniziative formative e gli obiettivi guida nonché la
definizione della struttura del sistema che prevede anche
decreto legislativo 3 dicembre 1992, N. 502, integrato
un suo importante decentramento a livello regionale. È
dal decreto legislativo 19 giugno 1999, N. 229 già in atto un graduale passaggio alle Regioni intanto so-
lo per la valutazione dei crediti.
Cosa significa e quali sono le implicazioni per la nostra
formazione ed aggiornamento? Come definisce il documento ECM del Ministe-
ro della Salute, di cui si riportano i punti principali, la professionalità di un ope-
ratore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:
• il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
• il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
• il possesso di capacità comunicative e relazionali (l’essere).
Partecipare ai programmi di ECM è un dovere degli operatori della Sanità, ma
è anche – naturalmente – un diritto. È un impegno deontologico ora anche nor-
mativo. Il Codice deontologico richiama la responsabilità individuale del singo-
lo professionista ad aggiornarsi e a garantire prestazioni basate su conoscenze
validate.
Ed i cittadini, giustamente, richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili.
Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più
informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di
cura, a domande più complessive di salute.
Ogni operatore sanitario deve raccogliere, per il Ogni operatore sanitario deve raccogliere, per il quin-
quennio 2002-2006, 150 crediti formativi ECM, acquisi-
quinquennio 2002-2006, 150 crediti formativi ECM.
ti frequentando iniziative di aggiornamento che hanno
Partecipare ai programmi di ECM è un “dovere” degli ricevuto un accreditamento formale dalla commissione
operatori della Sanità, ma è anche un “diritto” ECM. È escluso dall’obbligo dell’ECM il personale sani-
tario che frequenta, in Italia o all’estero, corsi di forma-
zione post-base propri della categoria di appartenenza
(corso di specializzazione, corso di formazione specifica in medicina generale,
dottorato di ricerca, master, laurea specialistica, corsi di formazione comple-
mentare) per tutto il periodo di formazione.
COSA SONO I CREDITI FORMATIVI ECM
I crediti formativi ECM sono una misura dell’impegno e del tempo che ogni
operatore ha dedicato annualmente all’aggiornamento ed al miglioramento del-
la qualità della propria professionalità (ad esempio, una giornata di formazione
in un’iniziativa ai massimi livelli qualitativi riconosciuti dalla Commissione
ECM equivale a circa 10 crediti formativi). Questo non vuol necessariamente di-
re che un’iniziativa “non accreditata” dalla Commissione ECM non sia valida
(sul piano didattico o scientifico): il numero di crediti indica la rilevanza pro-
fessionale di quell’iniziativa, anche alla luce degli obiettivi definiti a livello na-
zionale. Può succedere che frequentando la stessa iniziativa, medici ed infer-
mieri acquisiscano un diverso numero di crediti.
A ciascuna iniziativa di formazione viene assegnato un numero di crediti.
MAGGIO 2002 - N. 127 16

