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APPELLO

          PER LA TRASPARENZA E L’INDIPENDENZA SCIENTIFICA

          DELLA RICERCA CLINICA E DI SANITÀ PUBBLICA



                                            Un buon Servizio Sanitario Nazionale, per essere efficace e realmente al ser-
                                            vizio del cittadino, deve investire nella ricerca clinica ed epidemiologica. Negli
                                            ultimi tempi è stato ripetutamente segnalato che nel nostro paese l’investimen-
                                            to per la ricerca è molto basso, e decisamente inferiore a quello di molti dei no-
                                            stri partner europei. Questa scarsità di risorse e di impegno pubblico fa sì che
                                            gli indirizzi di ricerca vengano troppo spesso definiti in funzione del ritorno
                                            commerciale a breve o medio termine e non, come dovrebbe essere, della rile-
                                            vanza dei quesiti per la cura dei malati.
                                            In particolare, si deve sottolineare la rarità delle ricerche sostenute da finanzia-
                                            menti pubblici indipendenti, cioè quelle promosse direttamente – attraverso pro-
                                            cessi espliciti di prioritarizzazione - da ricercatori o da società scientifiche o da
                                            enti senza fini di lucro.
                                            A fronte della riconosciuta importanza delle sperimentazioni cliniche controlla-
                                            te come metodo per la valutazione scientifica rigorosa dell’efficacia degli inter-
                                            venti sanitari, cresce pertanto nel mondo scientifico l’esigenza di un impegno in
                                            prima persona dei ricercatori e delle società scientifiche perché si inverta questa
                                            tendenza.
                                            E’ indispensabile, in altre parole, che le ricerche cliniche e per la sanità pubbli-
                                            ca vengano condotte rispettando regole  che devono riguardare sia le modalità
                                            con cui si identificano le aree nelle quali la ricerca viene fatta, sia le modalità di
                                            conduzione, valutazione, pubblicazione e diffusione dei suoi risultati.
                                            Quando questo è stato possibile – ci riferiamo in particolare alle esperienze de-
                                            gli studi condotti in modo indipendente da gruppo collaborativi di ricerca - il
                                            contributo italiano alla ricerca internazionale è stato rilevante ed ha fornito stru-
                                            menti importanti per la prevenzione delle malattie e la cura dei malati.
                                            Testimonia la crescente preoccupazione per questi problemi un recente editoria-
                                            le firmato dai Direttori delle principali riviste scientifiche (tra cui Annals of In-
                                            ternal Medicine, New England Journal of Medicine, Canadian Medical Associa-
                                            tion Journal, Journal of the American Medical Association, Lancet) aderenti al-
                                            la International Association of Medical Journal Editors.
                                            Questo editoriale porta in modo chiaro e crudo allo scoperto le questioni sopra
                                            ricordate che - se pur note agli esperti di metodologia ed etica delle ricerche bio-
                                            mediche - non sono ancora sufficientemente comprese nella loro importanza an-
                                            cora tra i singoli ricercatori clinici.
                                            Specificamente l’editoriale sottolinea la necessità che:
                                            • La scelta dei quesiti sui quali si disegnano gli studi sia realmente rilevante per
                                              la salute delle persone;
                                            • Le ricerche vengano condotte nelle aree nelle quali esistano reali incertezze e
                                              non siano invece duplicazioni di ricerche già fatte e che hanno prodotto ri-
                                              sultati affidabili;
                                            • I ricercatori abbiano un ruolo primario sia nel disegno sia nella conduzione
                                              degli studi;
                                            • L’analisi dei dati veda in primo piano i ricercatori e non sia delegata agli spon-
                                              sor che finanziano la ricerca;
                                            • I ricercatori siano liberi di pubblicare e diffondere i risultati delle ricerche da
                                              loro condotte e non siano condizionati da vincoli di proprietà da parte degli


                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  13
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