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favore da molte Società Nazionali e Working Groups, del fatto che l’Italia non
                                            ha mai avuto una Presidenza, approfittando del fatto che il membro italiano nel
                                            Comitato di Nomina (Prof. Mariani) era quel giorno assente giustificato per mo-
                                            tivi di salute, stravolgendo la prassi che prevede una ulteriore riunione del Co-
                                            mitato per intervistare i candidati ed ascoltare il loro programma, ha preferito
                                            chiudere immediatamente le selezioni, identificando, senza alcuna plausibile
                                            giustificazione, come Presidente eletto l’attuale Tesoriere della ESC (Prof. Ten-
                                            dera di Katowice, Polonia).
                                            A fronte di un simile scotto, esistono però, come in ogni vicenda negativa, an-
                                            che in questa dei lati positivi che personalmente giudico estremamente impor-
                                            tanti per il futuro della Cardiologia Italiana. Vorrei elencarli in modo da fugare
                                            definitivamente ogni possibile equivoco.
                                            1. Il comportamento delle Società Cardiologiche Italiane in questa vicenda è
                                            stato encomiabile sia per quanto riguarda il sostegno dato alla mia candidatu-
                                            ra sia per quanto attiene alla reazione successiva alla decisione della ESC (ve-
                                            di lettera di Luigi Tavazzi al Presidente ESC pubblicata nel N. 126 di “Cardio-
                                            logia negli Ospedali”).
                                            2. Il Presidente della SIC Massimo Chiariello, con estrema chiarezza aveva de-
                                            ciso con il Direttivo della SIC di dare forte supporto alla candidatura Santini in
                                            ambito ESC e tale supporto è stato definito come totale e unanime. Egli ha inol-
                                            tre invitato ufficialmente i Chairmen italiani dei Working Groups della ESC a
                                            sostenere la mia candidatura con le loro specifiche nominations (come vuole la
                                            prassi) e di mandare copia della loro proposta ufficiale alla Segreteria della SIC.
                                            Per finire vi è stata una totale condivisione della strategia di contrasto concor-
                                            data con ANMCO e SIC successivamente alla decisione della ESC.
                                            Il sottoscritto ritenendo tale comportamento della ESC assolutamente ingiusto
                                            e non accettabile né per la mia persona né per l’Italia ha ritenuto di dimettersi
                                            immediatamente dal Board della ESC demandando alla Federazione Italiana di
                                            Cardiologia ogni ulteriore atto ufficiale.
                                            L’interpretazione di quanto avvenuto non è difficile per chi ha trascorso una no-
                                            tevole quantità di tempo nell’ambiente Europeo, ma può risultare di difficile
                                            comprensione per altri. Volendo sintetizzare un commento chiarificatore si po-
                                            trebbe dire che questa è una ulteriore manifestazione di totale gestione del po-
                                            tere, in ambito Europeo, da parte del Nord-Europa che continua a giudicare da
                                            un lato l’Italia e gli italiani scarsamente affidabili e dall’altra pericolosi a causa
                                            della loro dimostrata capacità organizzativa, personale e ancor più scientifica.
                                            Portare un elemento dotato di chiare capacità personali, supportato da una So-
                                            cietà Cardiologica Nazionale così numerosa e potente, avrebbe potuto essere di-
                                            rompente per le loro dinamiche di mantenimento del potere all’interno della
                                            ESC e pertanto tale soluzione è stata considerata dall’establishment non percor-
                                            ribile. In conclusione il lato positivo è proprio rappresentato da questo com-
                                            portamento inequivocabilmente uniforme e leale di tutta la Cardiologia Italiana
                                            che ha confermato la reale volontà di lavorare insieme e di volere rispettati i
                                            propri diritti sia in ambito nazionale che internazionale.
                                            In nessun modo pertanto l’evento europeo può essere interpretato come una en-
                                            nesima sconfitta interna al Paese. Al contrario esso va piuttosto letto come un
                                            forte timore della nostra capacità di aggregazione che è alla base della nostra vi-
                                            sibilità scientifica ed organizzativa a livello mondiale.
                                            Sono dispiaciuto per l’esito di questa mia esperienza nella Società Europea, ma
                                            sono grato alla Cardiologia Italiana tutta per avermi dato la possibilità di corre-
                                            re questa competizione a suo nome e con il supporto di tutti, nessuno escluso.
                                            Allo stato attuale abbiamo un notevole credito da riscuotere da parte della ESC
                                            ed è stato a tale fine individuato dalla FIC Roberto Ferrari che ha tutte le ca-
                                            ratteristiche del ruolo e che dovrà ricevere da tutti noi un totale ed incondizio-
                                            nato supporto alla sua azione al fine di raggiungere nel più breve tempo possi-
                                            bile il meritato traguardo.


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