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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO - UNA NUOVA AREA ANMCO di Pietro Zonzin
MALATTIE DEL CIRCOLO POLMONARE.
PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI UNA NUOVA AREA ANMCO
L ’embolia polmonare (EP) ha un’incidenza oscillante tra i 30 e 100 nuovi ca-
si per anno per 100.000 abitanti. È al 3° posto per mortalità nell’ambito delle
malattie cardiovascolari (dopo IMA e ictus). È malattia sottostimata, sottodia-
gnosticata, sottotrattata. Secondo ricerche anatomo-patologiche l’omissione del-
la diagnosi arriva all’84% dei casi. La mortalità nei casi diagnosticati e trattati è
mediamente dell’8%, sale al 30% circa nei casi non diagnosticati.
Nonostante i grandi progressi nella diagnosi e terapia dell’EP raggiunti negli ul-
timi decenni, la mortalità non accenna a diminuire.
Secondo i dati del registro tedesco MAPPET (JACC 1997,
L’embolia polmonare è malattia sottostimata, 30, 1165) riguardante oltre 1.000 casi di EP massiva, divi-
sottodiagnosticata, sottotrattata. È frequente si in 4 gruppi, di gravità crescente, la mortalità va da 8,1%
motivo di contenzioso medico-legale a 65%. L’EP rappresenta uno dei motivi più frequenti di
contenzioso medico-legale.
Nonostante l’alta prevalenza della malattia nell’ambito del-
le malattie cardiovascolari, si assiste ad una diaspora dei pazienti affidati ora al
cardiologo, ora al pneumologo, all’internista, al rianimatore, al medico d’urgen-
za, ecc. ecc. Ciò porta ad una polverizzazione dell’esperienza e ad una grande
difformità nell’approccio diagnostico e terapeutico.
A ciò si aggiunge una grande disomogeneità nella distribuzione ed utilizzo dei
presidi tecnologici. È affezione altamente interdisciplinare.
Il Cardiologo è molto spesso coinvolto nell’iter diagnostico e terapeutico dell’EP.
Con l’intento di uniformare e migliorare i comportamenti medici, sono state
prodotte dalla ESC “Linee Guida per la diagnosi e terapia dell’embolia polmo-
nare” pubblicate nell’agosto 2000 su European Heart Journal.
La Commissione ANMCO-SIC istituita nel 1998 su “Profilassi, diagnosi e tera-
pia della tromboembolia polmonare” (costituita da G.
Agnelli, F. Casazza, G. Favretto, C. Giuntini, R. Morpurgo,
La mortalità, al terzo posto nell’ambito delle C.D. Vizza, P. Zonzin: coordinatore) ha ritenuto opportuno
malattie cardiovascolari, non va diminuendo provvedere alla traduzione delle Linee Guida Europee (Ita-
lian Heart Journal; Suppl. 2001, 2: 161-199) ed alla stesu-
ra di un commento delle stesse (Italian Heart Journal; Sup-
pl. 2001, 2: 1341-56). Ciò allo scopo di integrare ed aggiornare alcuni aspetti
diagnostico-terapeutici e di prospettare una visione più consona alla mentalità,
alle consuetudini ed alle concrete possibilità dei Colleghi che devono far fronte
a questa patologia nel nostro Paese.
Nonostante lo sforzo sinora fatto numerosi rimangono i problemi aperti, che
vanno dall’iter diagnostico alle soluzioni terapeutiche, dalla profilassi delle reci-
dive alla valutazione e terapia delle sequele. Ciò vale anche per l’ipertensione
polmonare. È evidente che tutti questi compiti e lo sviluppo di tutti questi te-
mi richiedono la partecipazione di un vasto numero di cardiologi e di cultori
dell’argomento, collegati in rete.
Agli organismi Direttivi dell’ANMCO è parso opportuno dare vita ad una nuo-
va Area dedicata alle Malattie del Circolo Polmonare in quanto campo di Car-
diologia Clinica di vasto interesse epidemiologico ed organizzativo.
Cosa pensano gli Associati di questa proposta?
Siete pregati di far conoscere il Vostro parere mediante fax: 055 579334 o e-mail:
aree@anmco.it.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 21

