Page 11 - CnO_127
P. 11

di Massimo Santini






          A PROPOSITO DI EUROPA






                                            Le recenti vicende da me vissute nell’ambito della Società Europea di Cardio-
                                            logia hanno avuto un importante impatto anche sul rapporto della Cardiologia
                                            Italiana con tale Società e ritengo pertanto utile scrivere due righe di chiarimenti
                                            per i nostri Associati.
                                            Come molti di voi già sapranno, circa quattro anni fa la Federazione Italiana di
                                            Cardiologia aveva presentato la mia candidatura come consigliere nel Board del-
                                            la Società Europea di Cardiologia, nel convincimento che il sottoscritto potesse
                                            lavorare, all’interno di tale struttura, per realizzare le condizioni idonee ad ave-
                                            re una Presidenza Italiana della Società Europea di Cardiologia. Com’è noto in-
                                            fatti l’Italia non ha mai avuto un Presidente della ESC (se si eccettua la pur-
                                            troppo brevissima Presidenza di Attilio Reale che morì tre mesi dopo la sua no-
                                            mina), nonostante la Federazione Italiana di Cardiologia rappresenti l’entità
                                            Cardiologica più numerosa tra le 47 componenti della ESC, una delle più atti-
                                            ve scientificamente e certamente la più organizzata dal punto di vista della rete
                                            ospedaliera nazionale. Nei primi due anni il sottoscritto è stato particolarmen-
                                            te attivo all’interno del Board creando un apposito ufficio per la gestione dei rap-
                                            porti con le Società Cardiologiche Nazionali (di cui ha avuto la direzione), di-
                                            rigendo il Comitato di Research and Training Fellowship, collaborando all’in-
                                            terno del Comitato per le Linee Guida della ESC, proponendo inoltre la crea-
                                            zione di un Centro Studi Europeo.
                                            Tale attività è stata apprezzata apparentemente consentendomi di essere poi no-
                                            minato Segretario della ESC, posizione abitualmente considerata come trampo-
                                            lino per la Presidenza. Tale compito è stato da me assolto con estrema dovizia,
                                            unitamente ad altri incarichi quali la direzione della Newsletter della ESC, la di-
                                            rezione del Publication Committee, la direzione del Working Group on Cardiac
                                            pacing ed inoltre mantenendo le direzioni dell’Office for the National Societies.
                                            Sulla scia del successo del Trattato Italiano di Cardiologia dell’ANMCO ho pro-
                                            posto di creare una simile opera Europea e questa verrà realizzata su CD quan-
                                            to prima da una apposita task force e pubblicata da Elsevier.
                                            Parallelamente a queste attività personali, è stato inoltre possibile inserire, in po-
                                            sizioni chiave, altri Cardiologi italiani i quali hanno poi mostrato tutte le loro
                                            già note capacità.
                                            Recentemente il Presidente della Società Europea è venuto a Roma per visiona-
                                            re il software del G8 Cardio-ANMCO che è stato da noi offerto per un uso dif-
                                            fuso in Europa. Il giudizio riportato è stato indubbiamente lusinghiero e ci ha
                                            confortato della grande quantità di lavoro che è stato necessario per raggiunge-
                                            re tale struttura. A completare l’immagine di una Cardiologia Italiana partico-
                                            larmente attiva a livello europeo, vi è inoltre l’elevato numero di italiani che di-
                                            rigono dei Working Groups dalla ESC. Di 26 Working Groups ben 10 hanno un
                                            Chairman italiano. Nessun altro Paese ha una simile rappresentanza in posizio-
                                            ni di tale prestigio.
                                            A fronte di tutto ciò, quando si è trattato di esaminare i candidati per la pros-
                                            sima Presidenza, il Comitato di Nomina, presieduto per regola dal Past-Presi-
                                            dent della ESC (in questa mandata lo svedese Lars Ryden), incurante delle ca-
                                            ratteristiche del candidato italiano, delle numerose nominations ricevute in mio


                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  11
   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16