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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO - UNA SITUAZIONE IN EVOLUZIONE
di Massimo Zoni Berisso
COLLABORAZIONE CON SOCIETÀ SCIENTIFICHE NAZIONALI
NEL CAMPO DELL’ARITMOLOGIA, PROSPETTIVE FUTURE
La collaborazione tra le componenti aritmologiche delle Società Cardiologiche
Nazionali ANMCO, SIC e AIAC data ormai da numerosi anni. Nell’ultimo bien-
nio, però, essa ha ricevuto un notevole impulso dovuto principalmente ad un’ini-
ziativa per certi aspetti “contro corrente” che andremo qui di seguito ad esporre.
All’inizio del mandato biennale, il nostro Consiglio Direttivo aveva nel carnet dei
problemi da affrontare una proposta fatta alcuni mesi prima dal Prof. M. Santini
(Chairman dell’Area Aritmie della nostra Associazione) e dal Consiglio Direttivo
dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) di fondere
l’Area Aritmie ANMCO, il Gruppo di Studio di Aritmologia della SIC e l’AIAC in
un unico gruppo scientifico-culturale nazionale. Tale iniziativa formalizzava un
progetto di aggregazione, già da tempo in fase di gestazione, fortemente sostenu-
to da numerosi e autorevoli colleghi aritmologi italiani.
Alcuni mesi più tardi giungeva al nostro Presidente una lettera dal Dott. A. Ra-
viele, Presidente AIAC, in cui veniva ribadito l’accordo sulla proposta del Profes-
sor Santini e veniva proposto l’AIAC come “Gruppo di Studio a servizio delle So-
cietà Cardiologiche a carattere generale e/o della FIC”.
Le due proposte, sebbene non completamente strutturate, hanno aperto un am-
pio dibattito all’interno del nostro Consiglio Direttivo. Quale decisione adottare?
Quale iter seguire? E, problema non minore, come coordinare le decisioni con
quelle dei nostri compagni di viaggio della SIC? Infatti, se da un certo punto di
vista la proposta poteva rappresentare una soluzione ovvia ai problemi di so-
vraffollamento di gruppi di studio nel panorama dell’aritmologia italiana, se po-
teva essere un valido mezzo per favorire una più coordinata ed efficace attività
scientifico-culturale e di rappresentanza in campo nazionale e internazionale del-
la nostra aritmologia, dall’altro, la sua immediata attuazione sicuramente avrebbe
sovvertito equilibri, limitato influenze, aumentato i motivi di discordie fra grup-
pi non abituati a convivere. Infine avrebbe creato non pochi problemi sul come
utilizzare le strutture organizzative di ricerca e di educazione di ogni singola As-
sociazione.
Il problema era quindi importante e complesso perché, contrariamente alla con-
suetudine, non veniva proposta la creazione di nuovi gruppi competitivi su di un
unico campo di interesse, ma un’unica struttura che riunisse risorse fin ad ora
frammentate. Inoltre il problema non sembrava risolvibile in breve tempo. Il Con-
siglio Direttivo, sebbene con differenti motivazioni, ha quindi deciso nell’imme-
diato di non assumere una posizione definitiva e vincolante, ma di seguire una
politica del “passo dopo passo”. Il primo, ovviamente, era quello di proporre e
cercare di raggiungere la massima collaborazione tra le varie Associazioni, condi-
zione necessaria e indispensabile per passi più significativi. In questa fase, dun-
que, l’impegno del Consiglio Direttivo è stato indirizzato a sostenere i progetti già
in atto, a favorire nuove iniziative e a cercare di valorizzare al massimo il patri-
monio di competenze e strutture organizzative della nostra Associazione. In par-
ticolare, si è ritenuto necessario che ogni nuovo progetto venisse discusso dai rap-
presentanti delle tre Associazioni, approvato con il consenso unanime e rispetta-
to/fatto rispettare nei suoi punti qualificanti. Ciò per creare quell’allenamento al-
la collaborazione e alla coabitazione, condizione indispensabile per consolidare
alleanze in uno spirito di fiducia reciproca.
Da questa logica comportamentale e progettuale, ampiamente condivisa dai no-
stri partners, sono nati alcuni interessanti progetti. Certamente non tutto è “fila-
to via liscio”! Aggiustamenti di rotta, riserve su certe decisioni, visioni discordanti
su certi problemi non sono mancati; tutti però ricondotti, seppur con qualche sa-
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