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di Paola Rizzuto lacerante per la nostra ristretto della norma giuridica. È in
sensibilità accettare che la gioco la dignità dell’individuo e il
vita, che amiamo o che diritto di ciascuno di noi ad affrontare
Èdovremmo amare più di nel modo più sereno possibile il
ogni altra cosa perché rappresenta il momento più impenetrabile della
nostro bene supremo, si spenga.... Ma propria esistenza: quello del passaggio
bisogna ragionare con spirito laico, dalla vita alla morte. In queste fasi
non per dogmi, quando si deve della vita, che passano spesso per
decidere e legiferare! Nella fede il momenti dolorosissimi in cui la
conforto, nella legge la possibilità di dignità, il decoro ed il rispetto
scelta consapevole ed il rispetto della dell’individuo sono fortemente
persona. Josè Saramago scrive a compromessi da situazioni di salute
questo proposito che <<...la morte è la devastanti e senza ritorno, etica e
a
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norma della vita, la naturale conclusione scienza nel dialogo per la vita, diventa-
di ogni processo vitale, una fase del grande no terreno di contesa e si traducono
disegno biologico a cui apparteniamo >>. in considerazioni e conclusioni spesso
Ancora una volta, quindi, tornando a inconciliabili tra loro. Lo snodo
parlare di fine vita, riprendiamo a centrale dell’intera questione, eviden-
a
trattare di argomenti quali il testa- temente poggia interamente sul
mento biologico, le terapie del rapporto medico - paziente negli
a
dolore, la rianimazione e quindi del ultimi giorni di vita, sulla comunica-
a
rapporto medico - paziente, eviden- zione tra medico e paziente nel
ziando le novità giuridiche. Il sottile periodo precedente il decesso e sul
confine che separa (e non sempre in rapporto al momento della morte del
modo netto) la vita dalla morte, malato. A titolo meramente esemplifi-
l’assistenza dall’accanimento terapeu- cativo, ma per ben far comprendere i
tico, l’autodeterminazione dall’euta- termini della questione qui esaminata,
a
a
nasia, sono oggetto costante del gli avvenimenti che hanno visto
dibattito sul piano giuridico, politico e coinvolti Piergiorgio Welby ed Eluana
a
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bioetico, sempre fortemente incentra- Englaro, seppur assimilabili da un
to sul confronto tra la ragione scienti- punto di vista filosofico, in quanto
fica da una parte, che deve trovare entrambi i protagonisti sono persone
una sua normazione e, sebbene non più in grado di vivere, ma che
lentamente, sembrerebbe questa la sopravvivono artificialmente alla
direzione assunta, e le questioni malattia grazie all’ausilio della tecnica
morali e di ideologia, dall’altra, che medica più avanzata, in realtà sotten-
evidentemente, invece, per nulla dono due situazioni giuridicamente
possono essere tipizzate nell’ambito diverse. Welby, in realtà, non si trovava
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