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Lesione critica della carotide
interna post PTA + stent
egli ultimi dieci anni la namica Interventistica è progressiva- vasivi, primo tra tutti l’ecografia color
Cardiologia è stata una mente riuscita a guadagnare consensi Doppler, in grado di fornire dati sia
protagonista di primo estendendo i suoi campi di applicazio- morfologici che funzionali indispensa-
Npiano nello sviluppo e ne anche in ambito extracoronarico, bili in fase sia diagnostica che tera-
nella crescita nella scienza medica; un permettendo così il trattamento di peutica; successivamente l’imaging
ruolo fondamentale è stato assunto lesioni a carico di praticamente tutto radiologico con TAC o RMN permette
dalla terapia invasiva delle cardiopa- l’albero arterioso, sino al trattamento una ulteriore definizione morfologica
tie, principalmente nella cura della di alcune patologie congenite e valvo- che integra i dati funzionali dell’eco-
cardiopatia ischemica. L’Emodina- lari acquisite. Le tecniche di rivasco- colorDoppler fornendo delle preziose
mica Interventistica ha conseguito larizzazione percutanea, inizialmente informazioni anatomiche che consen-
progressi straordinari per quanto ri- sviluppate nei laboratori di emodi- tono di pianificare nei minimi dettagli
guarda la terapia delle sindromi coro- namica, sono state successivamente la procedura di interventistica ridu-
nariche acute sia per quanto riguarda utilizzate per il trattamento anche di cendone i potenziali rischi. Come ulti-
la terapia della coronaropatia stabile. lesioni carotidee, iliache, femorali, mo step l’angiografia, ormai non più
Nel primo caso la strategia di riva- renali e sottopoplitee. Le applicazioni insostituibile in fase diagnostica, occu-
scolarizzazione precoce ha permesso in distretti arteriosi che fino a poco fa pa un ruolo fondamentale soprattutto
significativi progressi nel ridurre la erano un settore di pertinenza presso- per le proprie applicazioni in ambito
mortalità ed i tempi di degenza; nel ché esclusiva del chirurgo vascolare, interventistico - terapeutico. In questo
secondo caso, pur con risultati meno sono in costante crescita, come evi- contesto al Cardiologo Interventista
clamorosi, ha permesso, quando denziato dai dati della Società Italiana è pertanto richiesto un background
guidata dai test di ricerca di ischemia di Cardiologia Invasiva, che riportano tecnico e culturale che esula dall’am-
e vitalità, di conseguire vantaggi in nell’anno 2008, rispetto al preceden- bito strettamente cardiologico, ma
termini prognostici sia di riduzione e te, una crescita del 3% delle proce- che appare imprescindibile in un’
controllo della sintomatologia angi- dure di rivascolarizzazione carotidea, ottica di multidisciplinarietà nel trat-
nosa; tali progressi sono stati ottenuti dell’8% nel distretto ileo - femorale tamento della patologia arteriosa; allo
anche grazie all’introduzione degli e del 19% nel distretto femoropopli- stesso modo anche per il Cardiologo
stent ad eluizione di farmaco, vera teo. La procedura interventistica non Clinico è necessario un bagaglio di
rivoluzione degli ultimi anni. Nata alla coronarica si colloca ovviamente alla conoscenze e di esperienza in abito va-
fine degli anni settanta, in un contesto fine di un iter diagnostico che preve- scolare sempre più ampio, soprattutto
esclusivamente cardiologico, l’Emodi- de prima l’esecuzione di esami non in- in considerazione del fatto che gran
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