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Giorgione.
Pala di Castelfranco,
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parte dei pazienti che afferiscono alle pia anticoagulante e antiaggregante e,
Cardiologie spesso presentano pato- nelle patologie acute arteriose quella
logia aterosclerotica multidistrettuale; fibrinolitica, sono di grande aiuto nel
sono perciò richieste competenze setting del trattamento del paziente
sempre maggiori per il management polivasculopatico; non dimentichiamo
diagnostico e terapeutico del paziente inoltre la possibilità di gestire in fase
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con patologia vascolare. E’ pratica acuta le eventuali complicanze cardia-
quotidiana la gestione, sia in fase nale. Il background tecnico in primo che che, come è noto, sono sempre
acuta che cronica, di pazienti affetti luogo; l’esperienza, la manualità e la possibili nei pazienti sottoposti ad
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da cardiopatia ischemica con conco- conoscenza dei materiali specifici ac- interventi a carico dell’albero vascola-
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mitante patologia cerebrovascolare o quisite dal Cardiologo Interventista in re. In terzo luogo, ma per questo non
arteriopatia degli arti inferiori. Conse- ambito coronarico spesso si rivelano meno importante, il ruolo dell’In-
guenza di tali premesse è la necessità di grandissimo aiuto nell’affrontare e fermiere dell’Unità coronarica nella
imprescindibile di un team multidisci- risolvere le problematiche connesse gestione del paziente sottoposto a
plinare che coinvolga il Cardiologo, alle procedure di rivascolarizzazione procedure di interventistica periferica
l’Angiologo, il Chirurgo Vascolare ed periferica, così come la dimestichezza qualifica ulteriormente la qualità delle
il Radiologo; specificamente all’am- nel gestire pazienti clinicamente insta- cure che possono essere garantite in
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bito della patologia cerebrovascolare bili, permettendo così il trattamento questo ambito specifico, caratterizzan-
inoltre il ruolo del Neurologo acqui- anche di pazienti ad elevato rischio. dosi pertanto per l’elevato grado di
sta fondamentale importanza, come In secondo luogo la competenza professionalità anche del personale
quello del Nefrologo nel contesto specifica nella gestione della terapia non medico. Complessivamente la
della patologia nefrovascolare e del intensiva cardiologica può essere gestione del paziente arteriopatico in
Diabetologo nella gestione dei pazien- messa a disposizione per la monitoriz- ambito cardiologico, pur necessitando
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ti diabetici con complicanze vascola- zazione multiparametrica dei pazienti di un insostituibile supporto da parte
ri. Ciascuna di tali figure integra le più complessi, pensiamo per esempio di altre figure professionali, appare
competenze e l’esperienza delle altre, ai pazienti sottoposti a stenting caroti- essere di elevato standard qualitativo
in un iter complessivo di gestione deo con grave depressione della fun- complessivo; ciò impone senza ombra
multispecialistica; il confronto che ne zione sistolica , che possono nelle pri- di dubbio un notevole sforzo da parte
nasce può divenire quindi momento me ore post - procedurali presentare del Cardiologo per ampliare il proprio
di reciproco arricchimento culturale, instabilità emodinamica; la possibilità orizzonte di conoscenze mediche, ma
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anche se a volte a rischio di una so- inoltre di poter usufruire di una tera- allo stesso tempo gli conferisce anche
vrapposizione di ambiti di competen- pia intensiva permette senza dubbio una più completa articolazione pro-
ze e di interessi. Ciò che il Cardiologo una gestione ad elevato standard di fessionale e soprattutto può garantire
può garantire in termini di migliori sicurezza, aspetto che a volte non può al paziente prospettive di cure efficaci
standard terapeutici e gestionali de- essere garantito in un reparto di Me- e a bassa invasività nel contesto di un
riva fondamentalmente dalla propria dicina o Chirurgia; allo stesso modo trattamento globale della patologia
peculiare caratterizzazione professio- l’esperienza nella gestione della tera- aterosclerotica.
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