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DAL XXXIV CONGRESSO ANMCO - CARDIONURSING
di Paola Di Giulio, Quinto Tozzi e Domenico Miceli
CARDIONURSING 2003: UNA SODDISFAZIONE… AL DI LÀ DEI NUMERI!!
Il Congresso Cardionursing di quest’anno ha definitivamente segnato il trend di
una presenza sempre più importante degli infermieri a questo appuntamento.
Gli infermieri iscritti al Congresso erano ben 2.777 (!), e mai Firenze, fuorché
durante i momenti congressuali, è stata città più sicura dal punto di vista sani-
tario: in quei giorni infatti era più elevata la probabilità di imbattersi, nei bar,
per strada e nei ristoranti, con un cardiologo o un infermiere di Cardiologia che
non in un fiorentino.
Si potrebbe ipotizzare che il numero di iscritti dipenda dall’effetto crediti ECM,
ma, di fatto, il numero è cresciuto negli anni a prescindere da questo: infatti nel
2001, quando i crediti non erano an-
I “numeri” cora “operativi”, c’erano già 667 par-
del Cardionursing 2003 tecipanti.
“Cardiologia negli Ospedali” propone,
2.777 Infermieri iscritti in questo numero, una carrellata di
11 Seminari impressioni e osservazioni sulle tre
4Simposi giornate congressuali così intensa-
1Focus on mente vissute.
9 Sessioni di comunicazioni Insieme con i contributi di alcuni
1 Sessione poster componenti del Comitato di Coordi-
3Minimaster
namento dell’Area Nursing, sono stati
1 Convention UTIC
raccolti qua e là alcuni giudizi “vo-
60 Moderatori
lanti”, richiesti “a caldo”, al di fuori
80 Infermieri Relatori
dalle aule congressuali.
26 Medici Relatori
20 Docenti Minimaster
I TEMI DEL CONGRESSO
Il Congresso ha affrontato diversi
temi, sia clinici che organizzativi, con un’attenzione, forse più forte rispet-
to agli altri anni, all’assistenza al paziente: la rassegna che segue ne ripren-
de solo alcuni.
Uno dei temi affrontati, di grossa attualità data la carenza di infermieri e che,
molto verosimilmente, non troverà soluzioni nell’immediato, è il problema del-
la delega o affidamento delle attività assistenziali alle figure di supporto con pre-
parazione inferiore rispetto a quella dell’infermiere. È stato
Il Congresso ha affrontato diversi temi, sia affrontato il concetto di delega sia dal punto di vista teorico
(per arrivare alla conclusione che non si può parlare di de-
clinici che organizzativi, con un’attenzione,
lega ma di affidamento di un’attività a personale che abbia le
forse più forte rispetto agli altri anni,
competenze per svolgerla) per passare ad esempi concreti.
all’assistenza al paziente Anche se questo dibattito è meno presente nei reparti di
unità coronarica, è utile tenere un occhio vigile in modo che
questi cambiamenti siano governati dagli infermieri e non da spinte ammini-
strative che spesso non tengono conto dei problemi dei pazienti,
I pazienti anziani sono sempre più presenti nei reparti sia per acuti che per cro-
nici e ai problemi specifici legati alla patologia si aggiungono quelli legati all’età
anziana: il disorientamento, la confusione, il delirio. Spesso in Sanità manca una
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