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D ALLE   AREE  -  CR ONICITÀ  C ARDIOLOGIC A
                                                                di Marco Zuin e Pier Luigi TeMPoreLLi
                                                   a noMe deLL’area croniciTà cardioLogica anMco






            La diagnosi di CA rimane complessa e spesso tardiva, infatti se da un lato i pazienti

        tendono a mascherare l’assunzione di ingenti quantità di alcol, dall’altra i sintomi cardiaci
                 vengono spesso mal interpretati come associati a cirrosi epatica avanzata


             Cardiomiopatia Alcolica: un



           nemico invisibile che resiste



                                           nel tempo






          La cronicità cardiovascolare è una sfida in crescita che richiede gestione continuativa e
         approccio multidisciplinare, all’interno della quale la cardiomiopatia alcolica si configura
        come una forma specifica e potenzialmente reversibile di cardiomiopatia dilatativa legata

                                              all’abuso cronico di alcol


              a cardiomiopatia alcolica (CA)   sinergico nei soggetti fumatori, con   Trend di mortalità nella
              è una forma di cardiomiopatia   ipertensione arteriosa, fibrillazione   cardiomiopatia alcolica
       Ldilatativa (DCM) secondaria         atriale, o broncopneumopatia
        all’assunzione cronica e prolungata   cronica ostruttiva o epatopatie alcol-  Una recente analisi della mortalità
        di alcol in quantità eccessive .    correlate (2, 3) .                  relativa alla CA in Europa, promossa
                                 (1)
        Essa rappresenta una condizione
        spesso sottodiagnosticata, ma
        entro certi limiti potenzialmente
        reversibile, soprattutto in caso di
        diagnosi precoce e nei pazienti che
        riescono ad ottenere e mantenere
        l’astinenza nel tempo . Attualmente
                           (2)
        si ritiene che la dose media di alcol
        necessaria a sviluppare una CA sia
        superiore agli 80 grammi al giorno
        per oltre 5 anni . Attraverso una
                      (3)
        combinazione di effetti tossici diretti
        a livello miocardico, aumento dello
        stress ossidativo, induzione di una
        disfunzione mitocondriale, l’etanolo
        ed i suoi metaboliti portano a
        morte il cardiomiocita (2, 3) . L’effetto
        cardiotossico dell’etanolo diventa   Figura 1 - Recenti pubblicazioni in tema di cardiomiopatia alcolica.


                                 www.anmco.it/pages/l-associazione/aree-anmco/area-cronicita-cardiologica  31
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