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D ALLE AREE - EPIDEMIOLOGIA CLINIC A
di Gianfranco friGo, roberto ceravolo, Sandro GelSomino, maurizio GiuSeppe abriGnani,
aleSSandro carbonaro, marta chiarandà, caterina imbeSi, franceSca lanni
a nome dell’area epidemioloGia clinica anmco
Alla ricerca delle origini della
telemedicina
a telemedicina, disciplina esempio, i rapporti sulle epidemie. La telemedicina e la
conosciuta con questo nome Le prime comunicazioni e i primi
Lsolo negli anni più recenti, “consulti” a distanza con i pazienti telecardiologia hanno
ha una storia che di fatto ha sempre furono però possibili solo con delle radici lontane e
seguito il progresso e l’espansione l’avvento del telefono, brevettato
delle tecnologie della comunicazione. nel 1876 dallo statunitense una storia affascinante.
Anche se non ci sono dati certi, Alexander Graham Bell. Dopo un Grazie allo sviluppo delle
la trasmissione di informazioni esame delle fonti, si può affermare tecnologie informatiche
sanitarie (esempio durante la peste che la prima applicazione clinica
o la guerra) è possibile sia iniziata della telemedicina si è avuta in e della comunicazione,
qualche secolo fa con l’uso della cardiologia e non in radiologia in particolare negli
telegrafia ottica (esempi sono come era stato dichiarato; questa
l’eliografo, il telegrafo di Chappe risale al 1905 ad opera dell’olandese ultimi decenni, sono
ecc (Figura 1A-B). Fonti più affidabili Willem Einthoven (padre
entrate prepotentemente
permettono di ricondurre le origini dell’elettrocardiogramma e premio
nel nostro quotidiano
della telemedicina con l’avvento del Nobel per la medicina), che usò
telegrafo elettrico (Figura 2), nel un telefono per la trasmissione a diventando protagoniste
XIX e inizi del XX secolo, periodo distanza di un elettrocardiogramma
in cui si avviò la trasmissione di (Figura 3). Negli anni ‘20, ‘30 e ‘40 della “rivoluzione
informazioni mediche come, ad iniziarono le comunicazioni e le digitale” del sistema
consultazioni radiofoniche da centri sanitario con
medici con sede in diversi paesi, ad
esempio Norvegia e Francia, a favore innumerevoli applicazioni
di pazienti che si trovavano a bordo in ambito di diagnosi e di
di navi in mare o in comunità isolate.
Il contributo italiano lo troviamo erogazione delle cure
Figura 1A Figura 1B
Fig. 1 A
Fig 1B
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Fig. 2

