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Il percorso si completa con il D.lvo 229/1999 che all’art.
17 bis espressamente sancisce che “L’organizzazione
dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa
di tutte le attività delle Aziende sanitarie” e che “La prepo-
sizione ai dipartimenti strutturali, sia ospedalieri che territo-
riali e di prevenzione, comporta l’attribuzione sia di respon-
sabilità professionali in materia clinico-organizzativa e della
prevenzione sia di responsabilità di tipo gestionale in ordine
alla razionale e corretta programmazione e gestione delle
risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi attri-
buiti.
A tal fine il direttore di dipartimento predispone annual-
mente il piano delle attività e dell’utilizzazione delle risorse
disponibili, negoziato con la direzione generale nell’ambito
della programmazione aziendale. La programmazione delle
attività dipartimentali, la loro realizzazione e le funzioni di
FIGURA 3 CRONOGRAMMA NORMATIVO
Dalla sua nascita nel 1789 come modello di razionalizzazione della organizzazione monitoraggio e di verifica sono assicurate con la partecipa-
amministrativa il Dipartimento è diventato modello ordinario di gestione operativa zione attiva degli altri dirigenti e degli operatori assegnati al
sanitaria alla fine degli anni ’90,dopo che una serie di provvedimenti ne avevano previsto la dipartimento”.
introduzione nella organizzazione sanitaria.
Architettura del Dipartimento. Si è soliti distingue-
soddisfacente. Il primo riferimento ai Dipartimenti si ha re tra Dipartimenti on staff, con compiti di consulenza e
con il DPR 128/69 che introduce la possibilità di indivi- di supporto tecnico-legislativo, e Dipartimenti on line, con
duare in ambito ospedaliero “strutture organizzative a tipo compiti operativi e di erogatori di prestazioni, tipica fun-
dipartimentale tra divisioni, sezioni e servizi affini e comple- zione dei Dipartimenti Sanitari. La filosofia ispiratrice del-
mentari, al fine della loro migliore efficienza operativa, dell’e- l’architettura del Dipartimento fa riferimento a due
conomia di gestione e del progresso tecnico e scientifico”. modelli fondamentali (Figura 4).
Tutta una serie di provvedimenti ha poi segnato la evolu- Il primo modello, paritetico, aggrega Strutture aventi tra di
zione legislativa, sintetizzata nella Figura 3, fino agli anni loro relazioni paritarie caratterizzate dalla conservazione
’90, quando con i D.lvi 502 e 517 viene cancellata la orga- dell’autonomia e dalla predominanza degli assetti gerar-
nizzazione degli ospedali in divisioni, servizi e settori, pre- chici interni nel definire le politiche di azione. Sul piano
vista dal DPR 128/1969. delle funzioni tutte le strutture aggregate nel
Dipartimento svolgono, dal punto di vista della comples-
sità, la medesima tipologia di prestazione.
Dal punto di vista dell’architettura istituzionale, in questo
modello il Direttore del Dipartimento svolge essenzial-
mente compiti tecnico-funzionali di coordinamento, con-
dividendo la responsabilità del governo con il Comitato
di Dipartimento, che indica al Direttore Generale il can-
didato o una rosa di candidati per la Direzione del
Dipartimento.
Il secondo modello, gravitazionale o gerarchico, si basa su
un centro di gravità unico che determina fini e politiche
di azione comuni a tutto il sistema. In tale modello una
delle strutture può assolvere anche funzioni di riferimen-
to per la complessità delle prestazioni erogate. Sul piano
istituzionale il Direttore del Dipartimento ha compiti
FIGURA 4 ARCHITETTURA DEL DIPARTIMENTO
La filosofia ispiratrice dell’architettura del Dipartimento risale a due modelli fondamentali. gerarchici nei confronti delle strutture del Dipartimento.
Il primo modello,paritetico,aggrega Strutture aventi tra di loro relazioni paritarie Tale assetto si ispira al principio della responsabilità diret-
caratterizzate dalla conservazione dell’autonomia e dalla predominanza degli assetti ta del Direttore del Dipartimento nei confronti della
gerarchici interni nel definire le politiche di azione.Il secondo modello,gravitazionale o Direzione strategica dell’Azienda. In questo caso il
gerarchico si basa su un centro di gravità unico che determina fini e politiche di azione Direttore Generale nomina direttamente il Direttore del
comuni a tutto il sistema.
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