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Ricordo con emozione le cose fatte per la prima volta: le  non arriverebbe neppure ai tempi supplementari, dovendo
            sostituzioni valvolari, i bypass aortocoronarici, l’Unità coro-  gareggiare contro coloro che passano la vita col computer
            narica, la correzione di tante malformazioni e di quelle  e con gli strati crescenti della TAC spirale. Sa ascoltare il
            malattie reumatiche che chiamavano mediterranee per  cuore, sa sistemare le tessere del mosaico che conducono
            sottolinearne l’estrema gravità raggiunta. È stata conserva-  alla diagnosi ma cade miseramente quando il rapido posi-
            ta una ricca corrispondenza tra i ricoverati di allora e  zionamento di un catetere può salvare una vita.
            l’Ospedale Lancisi. Meriterebbe di essere riletta. Alfredo  Credo che oggi il cardiologo più vicino al ruolo sia quello
            Palminiello ne ha pubblicato sia sul Giornale Italiano di  interventista e mi auguro che non cada in eccessi di pre-
            Cardiologia che su Cuore e Salute nel 1998.        sunzione quale quello di pensare che la sua tecnologia
            Ricordo con grande affetto gli undici anni di  Ancona.  renda superfluo il resto delle conoscenze del settore.
            Mentre i miei figli andavano a scuola e cominciavano a sen-
            tirsi marchigiani, io imparavo quanto fosse bello lavorare tra  Lei ha scritto “Nostalgia di baroni”. Vuole darne
            tante persone amiche e stimate. Una di queste si chiamava  una breve versione aggiornata?
            Boccanelli. Non penso che il merito del successo vada attri-  “Nostalgia di baroni” è stata una ventata sentimentale in
            buito principalmente al fatto che eravamo giovani ed entu-  uno di quei momenti in cui il soffio dei ricordi è più forte
            siasti. Penso molto ai vantaggi di un ospedale senza politica  del solito.
            imperversante, senza eserciti di amministratori, senza car-  Sono contento di averlo pensato e scritto. Sono ricono-
            riere dettate dalle raccomandazioni, mandato avanti da gio-  scente a Franco Fontanini per avermi aiutato tanto. Mi
            vani che avevano scelto la medicina come strumento per  sarebbe piaciuto far seguire un “Ridateci gli imbroglioni” ma
            la loro affermazione nella vita e che nutrivano fiducia in uno  non riesco a trovare l’esatta definizione del tipo di imbro-
            Stato, discreto garante per i meritevoli ed i volenterosi.  glione – piuttosto intelligente e piuttosto bravo – al quale
                                                               penso. Per esistere, l’imbroglione ha bisogno di una società
            Gli anni di Ancona e poi quelli del S. Camillo. Le  diversa dalla nostra, più pulita e ordinata, di cui costituire la
            Divisioni da Lei dirette funzionavano come orologi  voce fuori dal coro, utile all’autocelebrazione della maggio-
            svizzeri: può dare qualche consiglio a qualche     ranza che, dal confronto, uscirebbe più rispettabile.
            Primario (o Direttore) più giovane?                La nostra “Nostalgia di baroni” era la nostalgia della gente
            Ricordo stimate persone domandarmi se avessi fatto bene  di talento. Andavamo d’accordo con Pitigrilli “Posso capire
            ad andare ad Ancona ed a Roma. Erano domande che   il bacio al lebbroso, non capirò mai la stretta di mano al cre-
            nascevano da particolari considerazioni opportunistiche.  tino”. Forse, nella nostra vita abbiamo stretto qualche
            Debbo dire che io mi sono trovato benissimo sia ad  mano di troppo.
            Ancona che a Roma, felice dell’ospitalità concessami, pur
            sentendomi grandemente legato ai ricordi della mia terra.  Il Centro per la Lotta contro l’Infarto, il congresso
            Ho vissuto nell’Ospedale e per l’Ospedale. Ho gioito della  Conoscere e Curare il Cuore, la mostra Cuorevivo.
            visita domenicale mattutina, di una cartella ben tenuta, di  Storia e ingredienti di altri successi.
            una diagnosi difficile strappata dalla ennesima rimeditazio-  Ci siamo divertiti a fare queste cose e siamo piuttosto fieri
            ne di un’anamnesi, di un corridoio liberato da letti indeco-  dei successi ottenuti. La formula ha funzionato. Abbiamo
            rosi, dal ritrovarsi dopo cena per scrivere un lavoro, dal-  invitato a parlare solamente le persone che ci sembravano
            l’aver convinto qualcuno che ai vecchi non si deve dare del  possedere la massima competenza e capacità espositiva,
            tu, chiamarli “nonno” o trattarli con sufficienza. Non so se  rinunciando ad ogni scelta politica, geografica o – orribile
            queste cose vadano consigliate ai giovani di oggi. Io mi ci  dictu – opportunistica per ricambio di inviti. Abbiamo
            sono trovato bene. Mi sarei trovato bene in qualsiasi altro  rinunciato agli argomenti con traino pubblicitario o con
            ospedale d’Italia purché mi avessero lasciato lavorare come  predilezione per la terapia farmacologica. Abbiamo sop-
            mi piaceva.                                        presso le sessioni monotematiche, inevitabilmente ripetiti-
                                                               ve, dando la preferenza a temi con risvolto pratico.
            Il cardiologo clinico: sembra che oggi sia una sorta  Forse siamo stati premiati più di quanto meritassimo. Sarà
            di specialista armato solo di esperienza. Esiste dav-  stato un riconoscimento alla serietà?
            vero questa figura o vuole provare Lei a darne una
            definizione?                                       Che tipo di ricerca è secondo Lei possibile in
            Il cardiologo clinico mi fa pensare allo spazzacamino, un  Ospedale?
            personaggio che sta scomparendo, di cui non abbiamo più  Penso che il Centro Studi dell’ANMCO meriti ampia con-
            vero bisogno ma che provoca ancora in noi un moto di  siderazione. La rete costituita dalle Cardiologie italiane, che
            tenerezza e di nostalgia. È chiaro che il cardiologo clinico ha  è stata capace di produrre gli studi GISSI, è un modello di
            ancora attributi per farsi valere ma in una ipotetica finale  ricerca che nel mondo ci viene invidiata.


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