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VIA GGIO INT ORNO  AL CUORE

                                L’importanza di parlare al cuore

                                di Francesco Bovenzi





































                                Tutto il mondo ha vissuto tra attesa e ansia,  ha dimenticato la forza della scienza, ma for-
                                commozione e preghiera, l’agonia e la mor-  se ha semplicemente voluto dimostrare che
                                te di Papa Giovanni Paolo II.         un uomo non deve aver paura di affrontare
                                Riguardando l’album di “Cardiologia negli  la morte, quando la “sente” vicina, perchè
                                Ospedali” ci piace oggi rivedere la Sua im-  questo è il modo più vero per dare un sen-
                                magine da noi pubblicata circa due anni fa.  so all’esistenza terrena. Questo Suo ultimo
                                Da medici ci interroghiamo muovendo tra  rifiuto di ogni forma di accanimento tera-
                                ragione, scienza e fede, su quella dolorosa fi-  peutico non è stato un atto di coraggio, ma
                                ne. Con la discrezionalità del nostro lavoro,  di dignità e di fede, la sua umana angoscia
                                riflettiamo su quell’incerto confine tra la vi-  s’è fatta speranza, quella stessa che muove il
                                ta e la morte, tra la speranza e il dolore, tra  nostro lavoro.
                                la difesa della dignità e l’ultima umana scon-  Così anche per noi tutto torna. Riproponia-
                                fitta. Ogni nostro incontro con la sofferenza  mo dunque, con il più grande rispetto, quel-
                                dell’uomo o con quell’incerto attimo di tem-  l’immagine pubblicata due anni fa, quella di
                                po, infinitamente diverso da uomo ad uomo,  chi è stato capace con tanta forza, con uma-
                                che spezza la vita: ci segna, ci insegna, ci fa  na semplicità, con ogni mezzo e in ogni luo-
                                riflettere, ci aiuta. A parte ogni più intima e  go, di parlare anche con un gesto, con lo
                                profonda considerazione, religiosa e non, di  sguardo e con il sorriso  al “cuore” di tutti,
                                scelte, di dottrina, di sapienza, di speranza, di  e non importa se cattolici o laici, credenti o
                                dignità, di pietà e di tanti altri sentimenti che  non credenti. Raccogliamo i Suoi fondamen-
                                lasciamo al giudizio e alla coscienza di ognu-  tali insegnamenti, non stancandoci nel lavoro
                                no; innegabilmente proviamo immensa tene-  di parlare al “cuore” dei malati, scopriremo
                                rezza nel ricordare, oggi come ieri, il Santo  che non bastano le conoscenze e i progres-
                                Padre. Rifiutando ogni ultima e intensiva cu-  si della scienza a curare bene tutte le infer-
                                ra in Ospedale, volendo restare a casa, non  mità.





                  CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI  51
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