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so che nel vuoto delle carenze istituzionali, lo spirito consociativo ed il senso di appartenenza ad una società come
questa possano realmente conferirci più dignità, indipendenza e cultura, permettendo il giusto equilibrio tra espe-
rienza e nuove proposte.
Come si può costruire il futuro senza incentivare ricerca, progresso e sviluppo?
Rachele Adorisio
Firenze, 29 Marzo 2005
Gent.ma Dott.ssa
Rachele Adorisio
Cara Dott.ssa Adorisio,
ti ringrazio per le tue parole di apprezzamento per l’ANMCO espresse nella lettera del 18 marzo 2005.
I problemi che tu sollevi relativamente a quello che un giovane cardiologo si attende oggi dall’ANMCO sono molti e
tutti estremamente importanti. La necessità di un’apertura dell’ANMCO verso i giovani è attualmente oggetto di un
intenso dibattito all’interno del Consiglio Direttivo della nostra Associazione.
L’età media dei nostri Soci è sempre più alta; quella dei Fellow, che dovrebbero costituire il vivaio culturale e propo-
sitivo dell’ANMCO, è molto vicina alla mia (circa 50 anni). La persona più giovane presente nell’attuale Consiglio Di-
rettivo ha 44 anni. La partecipazione dei giovani alle attività dell’Associazione svolte in periferia è sempre più de-
bole. Il numero degli abstract annualmente inviati al Congresso Nazionale di Cardiologia dell’ANMCO negli ultimi an-
ni ha registrato una progressiva flessione.
Cosa potrebbe e dovrebbe fare l’ANMCO per invertire questa tendenza ed incentivare la partecipazione dei giova-
ni? Non ho le risposte in tasca. Le dobbiamo cercare insieme.
Sicuramente esistono già adesso opportunità di partecipazione attiva e coinvolgimento culturale - scientifico che non
sono adeguatamente sfruttate. Ad esempio, forse non tutti sanno che presso il Centro Studi dell’ANMCO esiste una
vera miniera di dati relativi agli Studi clinici dell’ANMCO che potrebbe essere sfruttata da giovani volonterosi per im-
portanti lavori scientifici, semplicemente inviando una proposta di “analisi post-hoc” che verrà presa in attenta con-
siderazione dagli Steering Committee dei rispettivi Studi. Abbiamo inoltre necessità di giovani cardiologi preparati di-
sponibili ad impegnarsi come revisori per il nostro Giornale, l’Italian Heart Journal.
Esiste infine la possibilità di aderire ai numerosi Studi e Registri dell’ANMCO ed all’interno di essi conquistare un
ruolo attivo e propositivo. Il “Fondo Etico per la Ricerca” recentemente costituito offre inoltre la possibilità di sotto-
porre all’ANMCO protocolli di ricerca che, se giudicati validi, potranno ottenere un finanziamento almeno parziale.
Per quanto riguarda la Formazione, l’ANMCO oltre al Congresso propone ogni anno una ricca gamma di Eventi For-
mativi, Campagne Educazioni Nazionali e Seminari di Aggiornamento insieme ai Corsi di Rianimazione CardioPol-
monare di base ed avanzata.
Per chiunque si faccia avanti, dimostrando impegno e capacità, esiste la concreta possibilità di non essere soltanto
fruitori passivi della Formazione ma diventarne protagonisti attivi. Abbiamo ad esempio necessità di giovani cardio-
logi che abbiano voglia di impegnarsi nel percorso formativo per diventare in breve tempo istruttori certificati ANMCO
di Rianimazione CardioPolmonare.
Probabilmente di tutte queste opportunità esiste un carente flusso formativo a livello centrale e periferico. Di questo
me ne assumo tutta la responsabilità come attuale Presidente dell’ ANMCO. I Presidenti Regionali ANMCO sono sol-
lecitati ad incentivare comunicazione e partecipazione dei giovani cardiologi.
Ma forse tutto questo non basta. Vanno ricercate insieme nuove modalità di attrazione ed incentivazione dei giova-
ni nell’ANMCO. Consapevoli tuttavia che il contesto generale del Sistema Sanitario e delle risorse disponibili per la
Ricerca nel nostro Paese non sono certo dei più favorevoli.
Si darà presto avvio ad un brainstorming “ANMCO Giovani in Cardiologia” nel quale insieme agli Organi direttivi del-
l’Associazione saranno coinvolti i giovani cardiologi che come te continuano ad avere grandi aspettative dall’ANMCO.
Vorremmo che l’ANMCO anche oggi tornasse a rappresentare quello che è stata per quelli della mia generazione:
la casa comune nella quale ritrovarsi per arricchire di valori ed entusiasmo la nostra professione. E’ un sogno in que-
sti tempi? Almeno proviamoci insieme a realizzarlo.
Un cordiale saluto
Giuseppe Di Pasquale
Presidente ANMCO
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 55

