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La Sindrome della Cozza
di Giovanni Gregorio
“Cara cozzeca, tu staie nguaiata” di una Regione trasformata dalla in- affrontare i problemi con la serietà e 47
dicette o’ magistrato. “‘O fatto è chisto, capacità di chi la ha governata in una la competenza richiesta. Allora come
cca nun te salva manco Giesù Cristo: gigantesca discarica a cielo aperto, oggi la assunzione di responsabilità
o l’ergastolo, o muore fucilata. dove la rabbia della popolazione è è un esercizio sconosciuto (Figura
Qua ci sono le prove, fi glia mia… esplosa non solo in manifestazioni 2): i responsabili del governo nazio-
Tu hai portato il bacillo del colera: di contestazione della classe politica nale e locale sembra che siano stati
la tua presenza è una presenza nera, ma anche in episodi di vera e propria all’estero fino all’altro ieri e che non
‘a ggente more all’erta mmiez’ ‘a via. guerriglia urbana (Figura 1). In quegli solo la emergenza non fosse un fatto
Che dici a tua discolpa?” anni la responsabilità del disastro annunciato, ma una imprevedibile ed
“Ecco, vedete…Affunn’ ‘o mare ‘a sanitario che colpì Napoli fu trovata: inaspettata fatalità che per evitar-
cozzeca s’arrangia”, dicete l’imputata, la colpa di tutto, come testimonia la erano state anche prospettate le
“e lo sapete… La’ sotto, Preside’, pare una realistica poesia di Eduardo De misure necessarie (Figura 3). Come
l’inferno! Filippo, era da addebitare alla coltura Napoli e la Campania la Sanità Italia-
Chello c’arriva, a’ cozzeca se mangia: ed al consumo delle cozze, per cui na è ciclicamente attraversata da im-
si arriva mmerda, arriva dall’esterno”. si procedette alla distruzione delle provvise e imprevedibili emergenze. Il
coltivazioni dei mitili e al divieto della Sistema Sanitario Italiano ha attra-
Tratto da loro commercializzazione. La Cozza, versato nell’ultimo scorcio del secolo
“Le Poesie” (1973) in effetti, aveva commesso un solo scorso una critica transizione da una
di Eduardo De Filippo grande delitto: quella di trovarsi nel condizione centrata sui bisogni sani-
Golfo di Napoli e di essere costretta tari ad una situazione dominata dalla
ell’agosto del 1973 Napoli ad assorbire tutto ciò, liquami, rifi uti, esasperata proliferazione legislativa,
balzò all’attenzione della e materiale vario che l’incuria dell’uo- dalla contestuale e costante non os-
Ncronaca nazionale per la mo colpevolmente vi faceva arrivare. servanza delle leggi, dalla introduzio-
esplosione dell’epidemia di Colera. Le cause del disastro dell’agosto 1973 ne di strutture di tipo aziendalistico
I giornali dell’epoca mostrarono al come della emergenza dell’inverno in sanità, governate con una logica di
mondo scene di rabbia e di contesta- 2007 - 2008 sono evidenti e vanno colonizzazione clientelare, dalla com-
zione, che culminarono il 31 agosto dalle precarie condizioni igieniche, parsa di manager della Sanità nella
nell’assalto al Municipio da parte di alla sopravvivenza di un sistema maggior parte dei casi improvvisati,
una folla inferocita. Per molti ver- fognario di borbonica memoria, alla da una strategica marginalizzazione
si l’agosto del 1973 ricorda quello mancanza di un sistema di raccolta e dei medici e delle altre professiona-
che è accaduto a cavallo del 2007 e smaltimento dei rifiuti moderno, alla lità sanitarie, dal reclutamento della
2008, quando la emergenza rifi uti ha incapacità di una classe di governo Dirigenza fondata più sulle tessere
mostrato lo spettacolo di una città e di operare scelte appropriate e di di partito che sulle competenze, dal
Emergenza rifiuti a Napoli

