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A R e A P R e V en Z i O ne C AR di O VASCOLAR e
FiBRATi:
Bezafibrato, fenofibrato, gemfibrozil
STATine di i° LiVeLLO:
Simvastatina (10,20,40 mg), pravastatina,
fluvastatina, lovastatina
STATine di ii° LiVeLLO:
Simvastatina (80 mg), atorvastatina, rosuvastatina
Omega 3 etilesteri
ezetimibe
Tabella III - Ipolipemizzanti concedibili a carico del SSN
per la comparsa di intolleranza. L’uso L’abbandono del calcolo probabilisti- ne dei singoli fattori di rischio è più
degli omega 3, caratterizzati da buone co del rischio cardiovascolare globale immediata del calcolo del rischio (pur
prove di efficacia nella prevenzione individuale secondo le Carte del Ri- se consente una stima meno accura-
della morte improvvisa in prevenzione schio, basato sui risultati di studi con- ta), lasciare al medico la scelta dello
secondaria indipendentemente dalla dotti nel nostro paese (cui la nostra strumento da utilizzare avrebbe potu-
presenza di ipertrigliceridemia (han- Associazione ha contribuito sostanzial- to rappresentare una buona alternati-
no infatti una indicazione IIb B nelle mente), senza alcuna motivazione o va, mantenendo cioè l’uso delle carte
già citate Linee Guida statunitensi sul- revisione critica rispetto agli anni del o dell’algoritmo per chi desidera una
la prevenzione secondaria), è previsto loro utilizzo, può generare disorienta- valutazione più precisa e consenten-
solo in alcune dislipidemie familiari e mento tra medici e pazienti e risulta do al contempo una valutazione più
nei pazienti con IRC che presentino in controtendenza rispetto a quanto “intuitiva” per chi si trova a disagio col
livelli di trigliceridi > 500 mg/dl. In affermato da tutte le Linee Guida, in- calcolo formale del rischio. L’esten-
effetti, l’utilizzo prioritario degli ome- cluse quelle recenti ESC 2011. E’ una sione della rimborsabilità delle statine
ga 3 non è per la loro attività ipolipe- scelta per molti aspetti sorprendente, ai pazienti con rischio “intermedio”,
mizzante e quindi esula dalla Nota 13; non solo perché il SSN negli ultimi resa evidentemente possibile dalla
l’AIFA, infatti, recependo vari quesiti anni ha investito su questi strumenti riduzione di prezzo delle statine a
riguardanti la loro rimborsabilità, ha con un grande sforzo organizzativo, brevetto scaduto, è forse l’aspetto più
recentemente ribadito che la Nota 13 economico e culturale, ma, soprattut- rilevante della nuova Nota. Il raziona-
disciplina le sole indicazioni riguar- to perché non sono emerse evidenze le è che la riduzione di eventi attesa
danti le dislipidemie; la prescrizione in merito alla superiorità predittiva in quest’ampia fascia di popolazione
nei pazienti con pregresso infarto del sistema ora proposto. Non è cioè è ottenibile con un intervento caratte-
miocardico è in questo specifico caso dimostrato che una sommatoria di rizzato da un rapporto rischio/bene-
soggetta alla valutazione della situa- singoli fattori possa equivalere alla ficio e costo/beneficio paragonabile
zione clinica da parte del medico verifica sperimentale, in popolazioni a quello di terapie preventive basate
prescrittore e quindi rimborsata alla ben studiate, dell’impatto osservato di su altre categorie di farmaci, come gli
luce di tale evidenza. fattori multipli. Se l’obiettivo fosse sta- antiipertensivi. Tuttavia, gli effetti del-
Le principali criticità to allargare la rimborsabilità a un nu- le statine in prevenzione primaria in
Non possiamo non esprimere alcune mero più ampio di soggetti a rischio, soggetti a rischio cardiovascolare non
perplessità su questa Nota basata, la semplice estensione ai soggetti a elevato, non sono così supportati dalle
come ricordato, soprattutto sulle rischio intermedio (10-20% o 15 - evidenze, in confronto agli indubbi
Linee Guida ATP III del 2001, ormai 20%) lo avrebbe facilmente realizzato. vantaggi documentati in prevenzione
datate e in corso di aggiornamento. Anche se secondo alcuni la valutazio- secondaria. Una recente revisione
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