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A R e A P R e V en Z i O ne C AR di O VASCOLAR e
Prevenzione dello Scompenso Cardiaco
La definizione della fase preclinica (stadio A e stadio B) negli
Ambulatori di Cardiologia e Medicina Generale
Tra consapevolezza ed appropriatezza
di Gian FranceSco Mureddu e luiGi tarantini
Premessa e/o la dilatazione ventricolare sinistra evidenziano che in Italia la prevalenza
Lo Scompenso Cardiaco (SC) è una (VS), possono essere conseguenza d’IVS nella popolazione adulta (35 - 74
condizione clinica che spesso risulta di un infarto miocardico acuto, di anni) è del 2,6% negli uomini e del
dalla progressione di malattie car- malattie valvolari, di cardiomiopatie, 1,0% nelle donne con punte del 3,1%
diache di diversa origine; è una delle o dell’esposizione cronica ai succitati negli uomini nelle regioni del Centro
patologie croniche a più alto impatto fattori di rischio e possono coesistere Italia: quasi un milione e mezzo di
sulla sopravvivenza e sulla qualità della con un’iniziale disfunzione VS inizial- persone che sono identificate come
vita e determina sempre un elevato mente asintomatica (DVSA). Queste sane hanno quindi un elevato rischio
assorbimento di risorse. E’ noto che i alterazioni strutturali e/o funzionali di SC . La prevalenza di DVSA nella
principali fattori di rischio di SC oltre del cuore indicano, pur in assenza di popolazione sana d’età >60 anni è
all’età avanzata, sono l’ipertensione sintomi e segni clinici, uno stadio della stimata intorno al 35% e si associa ad
arteriosa, il diabete, l’obesità, la sindro- progressione verso lo SC più avanza- incremento del rischio cardiovascola-
me metabolica e la fibrillazione atriale to (fase B, preclinica presintomatica re. La sua presenza predice un aumen-
cronica. La presenza di queste condi- dello SC). L’ipertrofia ventricolare to medio di mortalità per tutte le cause
zioni, che in larga misura coincidono sinistra (IVS) spesso coesiste con da 8 a 10 volte. Per questi motivi le
con i fattori di rischio della cardiopatia l’ipertensione arteriosa, ma è anche Linee Guida internazionali pongono
ischemica, identifica una fase molto un importante fattore di rischio indi- l’accento sull’importanza del ricono-
precoce dell’evoluzione verso lo SC pendente per l’insufficienza cardiaca. scimento delle fasi precliniche dello
(fase A, cosiddetta pre - sintomatica). Se l’IVS è diagnosticata all’elettrocar- SC. Gli studi prospettici sui portatori
In una fase successiva sono presenti diogramma il rischio d’insufficienza di DVSA hanno dimostrato infatti
alterazioni della struttura del cuore cardiaca raddoppia. Dati dell’Osserva- che questi soggetti sviluppano futuro
e/o della sua funzione: l’ipertrofia torio Epidemiologico Cardiovascolare scompenso in misura notevolmente
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