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A R e A e M e RG en ZA - U RG en ZA
si è molto occupato di biomarcatori, diterraneo non diversamente dall’I- cura comune. Le iniziative attraverso
e che ha sostenuto una lunga discus- talia, in cui si associano da un lato cui intende svolgere questo ruolo si
sione con i partecipanti accomunati la tendenza a costituire sempre più possono elencare come segue:
dall’ansia di dover affrontare l’inap- estensivamente Ospedali per intensità 1. Fornire programmi educazionali
propriato utilizzo dei test di laborato- di cure e dall’altro la propensione per operatori sanitari che lavorano
rio, il peso della loro positività nella all’impoverimento tecnologico e talo- nelle Terapie Intensive Cardiologiche,
stratificazione del rischio ischemico ra culturale delle UTIC decentrate. Al reiterando il messaggio del tratta-
con la perplessità di assegnare lo termine di ogni workshop sono stati mento farmacologico e interventisti-
stesso significato ad incrementi mo- selezionati almeno due rappresentati co ottimale e del corretto uso delle
desti o rilevanti, senza avere ancora per gruppo tra i partecipanti esterni metodiche diagnostiche;
gli strumenti per identificare un vero alla faculty per la presentazione, il 2. Sostenere e realizzare la certifica-
cut - off. I due momenti più interes- giorno successivo, dei punti salienti zione delle competenze specifiche
santi del summit sono stati comunque emersi durante la discussione. Già del Cardiologo Intensivista, senza le
lo spazio dedicato alla presentazione dalla prima giornata, grazie al carat- quali non è possibile parlare di uno
delle realtà e delle problematiche na- tere informale del meeting e al luogo standard di cure sovranazionale;
zionali e i workshop interattivi. Questi di incontro, che favorisce la condi- 3. Incentivare la ricerca nel campo
ultimi sono stati condotti sui seguenti visione degli spazi, si è generata una della patologia cardiovascolare acuta;
tre argomenti: ottima interazione tra tutti e una sti- 4. Generare documenti di consenso
• “Il ruolo del Cardiologo nella gestio- molante discussione che è proseguita che esplorino settori non sempre
ne pre - ospedaliera del paziente con a cena, durante i percorsi in navetta contemplati in modo conclusivo dalle
patologia cardiaca acuta e nel diparti- e nei momenti di pausa dei lavori Linee Guida della Società Europea di
mento di emergenza”; scientifici. La mission del Working Cardiologia;
• “Terapia intensiva o unità coro- Group ACC è quella di «Migliorare la 5. Promuovere infine l’informazione
narica (ICCU/CCU): è necessario qualità delle cure e la prognosi dei pazienti
ridefinirle? Che tipo di collaborazio- con malattie cardiovascolari acute». Il e, quando necessario, l’educazione di
ne esiste tra un Cardiologo Intensi- numero degli affiliati regolarmente pazienti, autorità regolatorie, politici,
vista e un Rianimatore? È necessario iscritti è crescente (dai 400 nel 2002 media, decisori pubblici e ogni tipo di
progettare centri dedicati allo shock agli 800 dei nostri giorni), segno che attività professionale che possa avere
cardiogeno?”; le problematiche inerenti quel tipo di a che fare con il mondo sanitario,
• “Necessità di condurre registri os- patologie sono sempre più sentite in relativamente alle proprie patologie
servazionali e di definire indicatori di Europa come una realtà meritevole di interesse.
qualità misurabili e condivisi”. di una attenzione esclusiva, e non Il summit di Sophia Antipolis ha rap-
La conduzione dei workshop è stata riconducibile ad altre Associazioni presentato una delle modalità di rea-
informale e la discussione estrema- Scientifiche già esistenti. Il WG ACC lizzazione della mission precedente-
mente vivace. L’insieme dei parteci- ha anche rilevato la presenza di mente dichiarata e il primo tentativo
panti si è suddiviso spontaneamente disomogeneità nella cura dei pazienti di collaborare con le Società nazionali
in tre gruppi, con la possibilità per Cardiologici critici tra paesi spesso per conoscere le realtà locali, dialoga-
ciascuno di seguire il workshop prefe- geograficamente vicini, ma assai re in modo costruttivo e contribuire
rito. La problematica della complessa lontani per organizzazione e gestione alla loro standardizzazione nell’inte-
identità tra ICCU/CCU è stata quella delle competenze Cardiologiche e resse del paziente. Il sorriso presente
che ha coinvolto il maggior numero ha dichiarato la volontà di costituire sul volto di tutti i partecipanti alla
di persone, documentando l’attualità un riferimento per tutte le Società fine dell’incontro è stata una prima
dell’argomento e l’interesse suscitato Scientifiche nazionali che condivida- garbata manifestazione del successo
nei paesi europei e del bacino del Me- no l’interesse ad aver uno standard di dell’iniziativa.
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