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                                                                e la congruità delle prestazioni con un equilibrato utilizzo delle
                           DALLE REGIONI                        risorse, solo una Società Scientifica che da anni si è impegnata
                                                                nello sviluppo di una corretta gestione delle patologie Cardio-
              PIEMONTE-VALLE D’AOSTA                            vascolari attraverso studi multicentrici di valenza internaziona-
                                                                le, elaborazione di Linee Guida, studi sui Carichi di Lavoro e
                                                                che attraverso i suoi associati vive quotidianamente la realtà
           PROGRAMMA DI ATTIVITÀ ANMCO 1998/2000                cardiologica pubblica, può garantire una competente e precisa
                                                                informazione in campo di programmazione sanitaria nell’elabo-
              In occasione della Seconda Giornata di presentazione delle  razione dei criteri di accreditamento di strutture ed operatori.
           Linee Guida ANMCO, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo
                                                                   L’Assessore ha espresso tutta la sua disponibilità ad un co-
           ANMCO Piemonte - Valle d’Aosta.
                                                                struttivo dialogo con l’ANMCO e le altre Società Scientifiche.
           Sono stati eletti:
              • Dott.ssa M. G. Sclavo - dirig. I livello U.O. di Cardiolo-  OBIETTIVI DEL NUOVO DIRETTIVO
                gia ASL 4 Giovanni Bosco - Torino                  Il nuovo Direttivo si propone nel prossimo biennio di:
              • Dott. M. Ivaldi - dirig. II livello U.O. di Cardiologia ASL  • Effettuare un collegamento informatico tra tutte le Unità Ope-
                21 - Casale Monferrato                            rative Autonome di Cardiologia della Regione con la creazio-
              • Dott. V. Freggiaro - dirig. II livello U.O. di Cardiologia  ne di una pagina elettronica. Ciò faciliterà la comunicazione
                ASL 20 - Tortona                                  tra i vari centri cardiologici regionali e consentirà al-
              • Dott. E. M. Commodo - dirig. II livello U.O. di Cardio-  l’ANMCO Regionale un miglior e più diretto collegamento
                logia Az. Osp. CTO - Torino
                                                                  con le varie Unità Operative.
              • Dott. C. Moretti - dirig. I livello U.O. di Cardiologia  • Completare il progetto ANMCO già iniziato dal precedente
                ASL 7 - Chivasso                                  Direttivo sui Carichi di Lavoro che si è imposto all’attenzione
              • Dott. G. Ugliengo - dirig. I livello U.O. di Cardiologia  degli amministratori e troverà il suo completamento con il
                Azienda Ospedaliera S. Croce - Cuneo              programma “ANALISI DEI PERCORSI ASSISTENZIALI
              • Dott. R. Pozzi - dirig. I livello U.O. di Cardiologia  CARDIOLOGICI CON ANALISI PARTICOLARE PER L’AN-
                Azienda Ospedaliera S. Luigi - Orbassano
                                                                  GINA INSTABILE” e che coinvolgerà 17 strutture cardiologi-
              Successivamente è stato eletto Delegato Regionale il Dott.  che dotate di UTIC.
           E. M. Commodo.                                       • Elaborare e proporre dipartimenti per la diagnosi e cura delle
                                                                  malattie cardiovascolari che evitino la frammentazione delle
           ATTIVITÀ ASSOCIATIVA                                   UU.OO. di Cardiologia nei Dipartimenti di Medicina e/o di
              L’ANMCO conta in Piemonte e Valle d’Aosta 275 soci di  Emergenza-Urgenza. Ciò non per un’esigenza di tipo corpo-
           cui 230 ordinari e 45 aggregati; il 21% non ha ancora provve-  rativo, ma perché risponde ad una serie di necessità reali qua-
           duto al versamento delle previste quote associative. La vita as-  li competenze specifiche, utilizzo di tecnologie complesse e
           sociativa è stata, sinora, attiva peraltro è emerso un certo mal-  delicate, necessità di percorsi assistenziali esaustivi ed appro-
           contento per la mancanza di collegamento tra gli iscritti e gli  priati e richiesta di continuità assistenziale e terapeutica. Que-
           organi rappresentativi dell’Associazione.              ste motivazioni trovano supporto nel peso epidemiologico
              Analogo fenomeno è presente in altre realtà regionali, ma  delle cardiopatie e giustificano gli sforzi per la difesa delle
           non per questo deve essere accettato. Il nuovo Consiglio Diret-  strutture cardiologiche e la identificazione di Dipartimenti
           tivo cercherà di attuare tutte quelle iniziative che possano porta-  Cardiovascolari intra, extra ed interospedalieri in grado di
           re alla soluzione di questo problema: è fondamentale infatti che  soddisfare tutti i bisogni assistenziali, razionalizzando l’uti-
           ogni iscritto sia consapevole dell’importanza della vita associa-  lizzo delle strutture disponibili ed evitando una proliferazione
           tiva strumento e momento comune di superamento delle indivi-  non programmata e irrazionale di strutture ad alto costo ge-
           dualità per il raggiungimento di obiettivi comuni che possano  stionale e bassa utilizzazione.
           determinare una maggiore visibilità del Cardiologo nei confron-  • Farsi promotore di incontri con le altre Società Scientifiche
           ti delle altre figure mediche ed incrementare il peso dell’Asso-  per elaborare documenti sui criteri di accreditamento delle
           ciazione nei confronti dei pubblici amministratori.    strutture e degli operatori recuperando il ruolo delle Società
              Il nuovo Consiglio Direttivo ha previsto incontri con i Car-  Scientifiche nelle decisioni tecniche ed organizzative.
           diochirurghi che nella Regione lavorano in strutture pubbliche o  • Ottenere da parte dell’Assessorato alla Sanità la presenza di
           accreditate in modo che sia individuato, tra loro, il rappresen-  un Cardiologo nel Comitato Regione dell’Emergenza. Consi-
           tante che parteciperà alle riunioni del Consiglio Direttivo Re-  derando che almeno il 60% dell’emergenza medica è di origi-
           gionale.                                               ne cardiovascolare è opportuno che il Cardiologo intervenga
              Si sono tenuti, nello stesso tempo, i primi incontri con i rap-  nella gestione e pianificazione delle Emergenze Regionali.
           presentanti regionali della SIC finalizzati alla concretizzazione  • Organizzare in collaborazione con la SIC almeno due incontri
           di un processo federativo Regionale avviando il coordinamento  annuali di tipo scientifico organizzativo.
           delle iniziative culturali e degli incontri con gli amministratori  • Organizzare uno o due Corsi extra-murali l’anno in Regione
           pubblici.                                              sfruttando la disponibilità in tal senso offerta dal LEARNING
              Il Delegato Regionale ed una rappresentanza del Direttivo  CENTER.
           sono stati ricevuti dell’Assessore alla Sanità della Regione Pie-
                                                                                       PER IL DIRETTIVO REGIONALE ANMCO
           monte Dott. A. D’Ambrosio. In occasione dell’incontro è stato                  PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
           sottolineato che in una sanità in continua evoluzione, alla ricer-              IL DELEGATO REGIONALE
           ca di soluzioni che assicurino, a tutte le fasce sociali, la qualità           Dott. E. M. Commodo
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