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CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI                                                                    33

           IL RUOLO DELLA SCUOLA NELLE                             Pochi – meno del 30% – conoscono il sistema di
                                                                emergenza (118); un ottimo strumento ancora sottou-
           EMERGENZE CARDIOVASCOLARI                            tilizzato.

           E RESPIRATORIE                                       VALUTAZIONE DI UNA PERSONA COLPITA DA SINCOPE

                                                                   La ricerca di segni vitali (risponde? respira? il cuore bat-
                                                                te?) ha messo in difficoltà un po’ tutti, così che risulta la pri-
                arlare di ruolo della scuola nelle emergenze cardiore-
                                                                ma reazione nel 77% dei futuri infermieri, nel 52% degli
                spiratorie può sembrare strano… Eppure i presuppo-
                                                                adulti, nel 45% dei ragazzi ed in circa il 50% dei giovani li-
           Psti ci sono, poiché se il “ritardo evitabile” si è ridotto
                                                                ceali.
           (per quanto riguarda la parte dei soccorritori e dei sanitari)
                                                                   Ad oggi ci attestiamo su una media di reazioni adeguate
           tanto da garantire al 70% degli infartuati la possibilità di
                                                                superiore al 50%.
           trombolisi, un trattamento che può ridurre la mortalità e la
           gravità degli esiti di un infarto del miocardio, ancora troppi
                                                                CRISI D’ASMA
           pazienti non riescono a giovarsene a causa del ritardo deci-
                                                                   Si tratta di una complicazione grave, anche se per
           sionale dovuto all’incertezza dei “non addetti ai lavori” (il
                                                                fortuna rara, di una patologia abbastanza comune.
           paziente stesso, i parenti, i soccorritori occasionali...), che
                                                                   I dati dimostrano una conoscenza del problema anco-
           spesso sono i primi a dover agire in caso di necessità.
                                                                ra di grado insufficiente (62% di risposte corrette per gli
              La cultura del primo soccorso nel nostro Paese, non è
                                                                adulti, 67% per gli allievi infermieri, 57% per i ragazzi
           ancora abbastanza diffusa; è proposta ai Volontari delle
                                                                delle medie e circa il 50% per quelli delle superiori.
           Pubbliche Assistenze o ad altri gruppi di volontariato che
           operano nel settore, ma non è ancora stato preparato un
                                                                ARRESTO CARDIACO: L’EMERGENZA ASSOLUTA
           piano d’informazione omogenea e capillare che permetta a
                                                                   Di solito lo si collega al momento di una crisi cardiaca:
           quante più persone possibili, in caso di soccorso ad uno
                                                                invece la stessa emergenza si può verificare anche per un
           sconosciuto, di ridurre sensibilmente le conseguenze di un
                                                                trauma toracico, una folgorazione, un caso di annegamento
           infarto, un arresto cardiaco, una sincope, una crisi asmati-
                                                                o di asfissia.
           ca.
                                                                   Poco più di dieci vitali minuti a disposizione, durante i
              Dopo aver realizzato (dal 1985) numerosi programmi
                                                                quali spesso, in ambiente extraospedaliero, non può essere
           d’educazione alla salute dedicati specialmente alla preven-
                                                                garantito l’intervento tempestivo di un’équipe di rianimatori
           zione primaria cardiovascolare, attraverso lo studio e le pos-
                                                                esperti.
           sibilità di modifica degli stili di vita e delle abitudini alimen-
                                                                   È il momento in cui il soccorritore dev’essere proprio la
           tari dei giovani (studenti delle medie e delle scuole superiori
                                                                persona più vicina all’infortunato.
           del Comune di Genova), abbiamo iniziato (dal 1995) a veri-
                                                                   Per questo bisogna continuare a cercare di informare cor-
           ficare quale fosse, in tali giovani, il grado di conoscenza del-
                                                                rettamente e – soprattutto – creare consapevolezza ed inte-
           le nozioni di primo soccorso cardiorespiratorio (BLS o Ba-
                                                                resse per questo argomento.
           sic Life Support).
                                                                   La scuola è sicuramente un mezzo capillare ed omoge-
              Un questionario molto semplice, a risposte multiple, fu
                                                                neo per diffondere un messaggio, ma bisogna lavorare insie-
           proposto (nel biennio scolastico 1994-96) a circa 800 stu-
                                                                me molto e continuare… come se l’argomento facesse parte
           denti di terza media, 125 allievi infermieri del terzo anno (di
                                                                dei programmi scolastici.
           due scuole diverse), 100 adulti scelti casualmente fra i visi-
                                                                   Poiché abbiamo rilevato che la credibilità di un messag-
           tatori di un ospedale e 380 giovani delle superiori.
                                                                gio, nel nostro campione, era del 36% in caso venisse dalla
              Negli anni scolastici successivi la ricerca ha coinvolto
                                                                famiglia, del 28 dagli amici, del 20 dalla Tv, del 9 dalla
           ancora circa altri 700-800 studenti l’anno negli istituti supe-
                                                                stampa… abbiamo pensato che i ragazzi stessi avrebbero po-
           riori della città (Licei Classici, Scientifici, Artistici, Istituti
                                                                tuto diventare preziosi “testimonials” di fronte ai loro stessi
           Tecnici…); oltre 800 nell’ultimo anno 97/98.
                                                                coetanei. Con un gruppo di studenti del Liceo Artistico N.
              La domanda centrale (“Cosa faresti se...?”) mirava ad
                                                                Barabino abbiamo iniziato a far presentare il problema del
           evidenziare quale sarebbe stata la prima reazione degli inter-
                                                                BLS ad altri studenti, con ottimi risultati in termini di inte-
           vistati nel caso si fossero trovati a dover soccorrere uno sco-
                                                                resse e partecipazione.
           nosciuto colpito da infarto, arresto cardiaco, sincope, crisi
                                                                   Stiamo continuando, grazie alla collaborazione del Prov-
           respiratoria.
                                                                veditorato agli Studi, dei Dirigenti dell’ASL 3 Genovese,
                                                                dell’Area Linguaggi del Comune di Genova e del Distretto
           INFARTO DEL MIOCARDIO E RITARDO EVITABILE            11, ma soprattutto grazie all’entusiasmo di molti Presidi ed
              I risultati evidenziarono allora e confermano oggi che in  Insegnanti e di moltissimi ragazzi e qualche cosa sta cam-
           caso di infarto il comportamento dei quattro gruppi studiati  biando – in meglio – nella conoscenza di emergenze che, af-
           risulta molto simile: circa il 70-75% affretterebbe al massi-  frontate insieme, possono essere trattate nel modo più tem-
           mo il ricovero senza neppure aspettare il parere di un medi-  pestivo e corretto, probabilmente salvando qualche preziosa
           co e senza perdere tempo prezioso. Siamo a buon punto, in  vita in più.
           questo settore…                                                                       Antonio Magioncalda
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