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30 CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI
Dall’America Latina (e da Circulation) una proposta di trial sugli
effetti della GIK nei pazienti con infarto miocardico acuto
L a pubblicazione (commentata con un editoriale) del estremamente semplice (ritorno allo stile GISSI-1, di cui
trial pilota condotto in Argentina sugli effetti della
sempre Circulation, con un editoriale esemplare, celebra
recentemente i 10 anni), non-sponsorizzato, e senza sup-
GIK nei pazienti con infarto miocardico, ricordato
nel titolo, riporta in assoluto primo piano, la “vecchia” porti economici, se non per il coordinamento. Dovrebbe
(ma molto nota e diffusa) strategia basata sulla infusione (per coerenza-nostalgia-senso di autonomia e condivisio-
di questa terapia. L’interesse dei risultati e delle prospetti- ne professionale) essere una ulteriore buona ragione per
ve non potrebbe essere più grande, ed in un certo senso mandare l’adesione al trial.
originale: Nella sinopsi dello studio pubblicata qui di seguito, ci
1) all’incrocio dei trattamenti biologicamente, tecnologi- sono tutte le indicazioni necessarie per chi volesse parte-
camente, farmacologicamente più avanzati del post- cipare alla iniziativa.
IMA si ripropone una rigorosa verifica sperimentale Per ulteriori chiarimenti potete contattare:
(su basi fisiopatologiche più chiare) di una conoscenza Aldo Maggioni - Centro Studi ANMCO
che ha fatto parte in modo non-controllato delle con- tel. 055 5001703 - fax 055 583400 - email: maggioni@anmco.it
vinzioni e della pratica
clinica di moltissime car-
diologie nel mondo;
2) la riproposta arriva alla at-
tenzione internazionale da
un “collettivo” di colle-
ghi-ricercatori clinici che
è cresciuto (anche sull’e-
sempio-chiave dell’espe-
rienza dell’ANMCO nel
GISSI) in modo tale da far
coincidere le domande e
le esigenze della routine
con quella della ricerca
più avanzata.
Questa volta la tradizionale
conclusione degli articoli
esplorativi (“è necessario un
trial più grande…”) è da
prendere in modo estrema-
mente serio: un trial esiste, è
già nelle sue fasi iniziali di
randomizzazione in America
Latina, è proposto (ed in li-
nea di principio accettato) in
molti altri Paesi del mondo,
Stati Uniti inclusi.
Anche questo è un aspet-
to originale-fondamentale:
come anni fa per il GISSI,
un “Sud” diventa promotore
di ricerca-conoscenza a livel-
lo globale.
Per questo motivo, la
proposta è quindi ancor più
esplicitamente rivolta alla
cardiologia ospedaliera ita-
liana: l’invito non è solo un
auspicio generico, ma una ri-
chiesta formale da parte
dello Steering Committee
dello studio di avere un
braccio italiano: lo studio è

