Page 35 - CnO_111
P. 35
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 35
- esperienze di adozione di queste Linee Guida nel-
DALLE REGIONI la pratica clinica;
- coordinamento delle iniziative di aggiornamento
PUGLIA scientifico-culturale, garantendo riunioni in tutti
gli ambiti provinciali, valorizzando le specifiche
competenze, promuovendo la visibilità agli Asso-
di Sergio Pede ciati impegnati nella ricerca clinica;
- proposizione della Sezione Regionale per organiz-
zare in Puglia uno dei quattro Corsi “extra-murali”
Presentate in Assemblea previsti nel programma del Learning Center per il
1999;
le Linee - organizzazione del Congresso Interregionale
Programmatiche dell’Associazione: l’edizione del 1999 sarà tenuta
in Puglia e manterrà la forma di Congresso con-
della Sezione Regionale giunto con la Sezione della Basilicata; la data de-
ve essere ancora fissata, mentre la sede è già stata
decisa anche in funzione di un’idea, che è nata al-
l’interno del Consiglio Direttivo e che è sembrata
l 20 Novembre 1998 si è svolta a Bari, presso a tutti culturalmente stimolante: tenere le edizio-
l’Aula dell’Istituto di Anatomia Patologica del Po- ni pugliesi del Congresso Apulo-Lucano del-
Iliclinico (sede storica delle riunioni dell’Associa- l’ANMCO nei Castelli del territorio regionale se-
zione), l’Assemblea generale degli Associati Pugliesi. condo una formula che intende creare un binomio
Sergio Pede, in qualità di Delegato Regionale, ha il- tra la Cardiologia ed i Castelli della Puglia; così,
lustrato le Linee Programmatiche elaborate dal Consi- dopo l’edizione 1997 tenutasi nel Castello Svevo
glio Direttivo per il biennio 1998-2000. di Barletta, nel 1999 il Congresso si svolgerà nel
Castello di Mesagne, in provincia di Brindisi;
Il programma intende perseguire tre scopi, che so- - diffusione dei progetti delle Aree per distribuire su
no, certamente, di carattere generale ma che hanno una tutto il territorio e per periferizzare l’aggregazione
notevole e qualificante valenza: aumentare il grado di culturale connessa alla adesione alle Aree dell’As-
partecipazione degli Associati, favorire il coordina- sociazione;
mento delle iniziative scientifico-culturali sul territorio - interazione con le Istituzioni, in particolare con
regionale, promuovere l’organicità dei rapporti con le l’Assessorato Regionale alla Sanità, e con le altre
Istituzioni. Associazioni Cardiologiche, in particolare con la
SIC Pugliese per individuare ambiti di collabora-
Un primo strumento, funzionale al perseguimento zione; a tal proposito è stata richiesta al Dott. Sac-
di questi scopi generali, è stato individuato nella iden- comanno, Assessore alla Sanità, l’istituzione di
tificazione di “aree di competenza operativa”, intese una Commissione Cardiologica Congiunta, che
come specifici ambiti di attività e di responsabilità di dia il proprio contributo tecnico-conoscitivo alle
ogni singolo componente del Consiglio Direttivo; ne è problematiche organizzative e funzionali delle
scaturita la seguente configurazione: Strutture Cardiologiche della Puglia;
- attuazione delle finalità istitutive della Federazio-
Francesco Bovenzi - organizzazione ne Italiana di Cardiologia con particolare riguardo
Gianfranco Ignone - cultura al ruolo dei Cardiologi Ospedalieri nella prepara-
Rolando Mangia - realizzazione regionale dell’atti- zione e nella formazione degli specialisti;
vità delle Aree - edizione di un “foglio informativo” periodico, che
Angelo Mascolo - editoria riporti indicazioni di ordine pratico e che integri le
Claudio Perrone - gestione informazioni del Notiziario nazionale, Cardiologia
Margherita Sorino - segreteria. negli Ospedali, soprattutto per gli argomenti di
particolare rilievo regionale.
Con queste premesse di ordine organizzativo e stra-
tegico sono state individuate le iniziative volte a dare Alla riunione gli Associati Pugliesi hanno partecipa-
concretezza operativa alle linee programmatiche: to in numero limitato; ciò ha indotto il Delegato Regio-
nale a sollecitare la partecipazione ed a far presente
- riunioni su tutto il territorio regionale finalizzate che, per evitare una “verticizzazione” dell’Associazio-
alla diffusione delle Linee Guida prodotte dall’As- ne, non basta denunciarne il rischio, ma occorre dare
sociazione; un contributo personale, che sia determinato e duraturo.

