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andrà tenuto presente anche questo aspetto nei prossimi anni”.
Blocchiamo al volo, mentre si affretta ad entrare in un’aula congressuale, Fran-
cesco Longo, referente Nursing delle Marche:
Un suo giudizio sull’organizzazione del Cardionursing 2003.
“Secondo me il livello dell’organizzazione è cresciuto in modo sensibile rispet-
to agli altri anni, seppure con alcune piccole lacune, ma la cosa che più ha col-
pito è stata la perfetta procedura d’accoglienza
senza intoppi ed estenuanti code, tenuto conto
che il numero dei partecipanti è considerevol-
mente aumentato rispetto agli altri anni. Inol-
tre, la scelta di inviare a casa i crediti formati-
vi, ha evitato le difficoltà che invece si sono ve-
rificate l'anno scorso.
Inoltre, ha suscitato piacere nei partecipanti il
fatto che, finalmente, le case farmaceutiche e le
ditte fornitrici di apparecchi tecnologici hanno
cominciato ad interessarsi di noi infermieri,
considerandoci professionisti seri, preparati e
desiderosi di approfondire le nostre conoscen-
ze.
Per quanto riguarda le giornate di Cardionur-
sing, è piaciuto molto l’utilizzo di numerosi
maxischermi che hanno permesso un’agevole
visione di tutti i lavori presentati”.
Come giudica il livello delle presentazioni?
“Il livello generale dei lavori è stato buono; mi sono stati segnalati con piacere
i lavori sullo ‘Scompenso Cardiaco’ e sulla ‘Cartella clinica infermieristica inte-
grata informatizzata’. Quest’ultima, è stata particolarmente apprezzata in quan-
to è sicuramente un primo importantissimo passo verso quell’integrazione me-
dico-infermiere di cui si sente tanto bisogno, sia per un discorso assistenziale
mirato, sia per il bisogno di crescita del ruolo dell’infermiere nei percorsi dia-
gnostico-terapeutici.
Meritano un discorso a parte le presentazioni degli studi di ricerca, che, a livel-
lo infermieristico sono molto carenti, in quanto la maggior parte degli stessi so-
no condotti da medici e lasciano all'infermiere dei ruoli marginali; sarebbe op-
portuno magari incentivare quest’aspetto, poiché grazie alla ricerca si può ave-
re l’opportunità di un maggiore scambio d’informazioni e di esperienze”.
Qualche osservazione per migliorare l’organizzazione?
“Sarebbe opportuno incrementare il numero dei minimaster, che sono sicura-
mente uno strumento più diretto ed efficace di apprendimento: molti colleghi
ne sono rimasti ingiustamente fuori, ed è un vero peccato”.
Il Dott. Claudio Coletta, componente del Comitato Editoriale dell’Area
Nursing, ci commenta a caldo i risultati del focus on dal titolo “Diagno-
stica strumentale avanzata in Cardiologia: l’infermiere diventa tecnico?”
moderato insieme alla Sig.ra Adriana Miniello.
“L’attuale normativa nazionale dà la possibilità di accedere alla professione di
tecnico di cardiologia attraverso 5 corsi di laurea breve situati in 4 città (Roma,
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